Cinque (imperdibili) frasi d'amore contenute nelle canzoni di Zucchero

Da "Occhi" a "Diamante", passando per "Ti voglio sposare", i testi più belli di uno degli artisti italiani più conosciuti al mondo, nato a Reggio Emilia il 25 settembre 1955.

Pubblicato il 24 settembre 2021
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Di te odio l’amore che forse non sai cos’è”, canta Zucchero in una delle sue canzoni più dolci, Puro amore. Il cantautore italiano tra i più conosciuti e apprezzati al mondo, il 25 settembre spegne sessantasei candeline. Nato a Reggio Emilia nel 1955 Adelmo Fornaciari, in arte Zucchero ha una carriera lunga e prolifica alle spalle. La sua voce, che l’ha fatto amare dai fan, è stata definita da Bono, leader degli U2, “sexy come come un whisky invecchiato in una botte di quercia“.

E nei suoi brani spesso ritmati, a volte più lenti, testi profondi, ironici e a tratti provocatori. L’amore, comunque è descritto in tutte le sue sfaccettature, quelle belle ma anche quelle un po’ meno piacevoli. Vediamo, dunque, quali sono le cinque frasi imperdibili sull’amore contenute nelle sue canzoni.

  • “Poi ho visto gli occhi tuoi rotolando verso casa chiamare i miei, che bella sei, che belle fai, le belle sere… Sai ho visto gli occhi tuoi quando scende la bellezza in fondo al cuore”
    Occhi, 2006
  • “Vieni via ferito amore, vieni via dannato cuore, c’è una chiesa sulla collina, c’è una chiesa che ci perdona, ti voglio bene, ti porto al mare, ti voglio sposare, that’s no lie”
    Ti voglio sposare, 2016
  • “Noi faremo l’amore, tre nel cielo e due nel sole, noi faremo l’amore dentro il mare e dentro il pane, nella bocca e negli occhi, far l’amore nelle mani e nei baci e nei cuori, fiori a far così”
    Chocabeck, 2011
  • “Io non mi stanco, no e vengo a cercarti in un sogno amaranto, questo cuore sparpagliato per il mondo se ne va, questo cuore disperato è delicato”
    È delicato, 2006
  • “Respirerò l’odore dei granai e pace per chi ci sarà e per i fornai, pioggia sarò e pioggia tu sarai, i miei occhi si chiariranno e fioriranno i nevai… Impareremo a camminare per mano insieme a camminare domenica”
    Diamante, 1992
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