Come fare Pilates a casa: questa attività fitness è possibile perché la disciplina è facilmente praticabile anche tra le mura della propria abitazione. Basta soltanto apprendere qualche informazione in merito – soprattutto se si è alle prime armi – e poi iniziare le sessioni di allenamento che apporteranno certamente molti benefici.

Tanto per cominciare, però, è bene capire esattamente di cosa si tratta quando si parla di Pilates: passaggio necessario se lo si vuole praticare anche a casa.

Cos’è il Pilates e a cosa serve

Fare Pilates significa dedicarsi ad una disciplina sportiva in grado di rafforzare e modellare il corpo ma anche di migliorarne la postura e la fluidità dei movimenti, concentrandosi, in particolare, sulle zone dorsale e addominale. Per ottenere tutto ciò, gli esercizi di Pilates si eseguono con movimenti lenti e con grande attenzione alla respirazione. In genere si consiglia di allenarsi con l’aiuto di personale qualificato, anche perché il Pilates si può svolgere sia a corpo libero sia con l’ausilio di appositi macchinari o attrezzi (come elastici, sbarre oppure maniglie).

A dispetto di altre attività fisiche che richiedono numerose ripetizioni del medesimo esercizio, il Pilates richiede poche ripetizioni ma esecuzioni piuttosto lente e concentrate. Il necessario ausilio di un personal trainer è adatto a coloro che devono svolgere un apposito programma di allenamento e che hanno bisogno di soddisfare esigenze particolari (si pensi a tutti quelli che utilizzano il Pilates per la riabilitazione). Chi ha già esperienza in merito, può allenarsi anche da sola a casa, magari servendosi degli attrezzi più comodi da custodire fra le mura domestiche (elastici e maniglie). Gli esercizi di Pilates sono utili per la schiena, per gli addominali, per le gambe, insomma per tutto il corpo.

Come fare Pilates a casa

Anche chi non ha esperienza in merito può comunque fare Pilates a casa: per iniziare procurarsi un tappetino da stendere sul pavimento e dell’abbigliamento comodo. Per farlo basta eseguire alcuni semplici esercizi, con una frequenza di circa tre allenamenti alla settimana. Quelli che sono qui di seguito illustrati ad esempio.

  • Per lavorare sulla schiena e allungare la spina dorsale, sedersi a terra e quindi allungare la braccia verso l’esterno. A questo punto si effettua una rotazione laterale – e lenta – del torace e del collo, finché si è in grado di farlo. L’esercizio va ripetuto per circa dieci volte per ciascun lato, preoccupandosi di eseguire sempre movimenti molto lenti.
  • Posizionarsi a quattro zampe sul tappetino. Con gli addominali contratti, sollevare una gamba e il braccio opposto (ad esempio gamba sinistra e braccio destro), poi riportarli in posizione e ripetere per circa dieci volte. A questo punto eseguire l’esercizio con la gamba e il braccio non utilizzati in precedenza (ad esempio gamba destra e braccio sinistro).
  • Il terzo ed ultimo esercizio consigliato prevede che ci si sdrai sul tappetino, a pancia in giù. Le gambe vanno allungate bene mentre le mani vanno poggiate sotto la fronte. A questo punto si effettuano dei rapidi movimenti dei piedi, proprio come se si stesse nuotando in acqua. Tale tipo di movimenti vanno ripetuti per circa dieci volte.