Con la gravidanza, l’alimentazione di una donna non deve necessariamente essere stravolta: per crescere sano il bambino ha bisogno che la madre segua una dieta varia ed equilibrata, senza troppi snack o fuoripasto, e leggermente più calorica del solito, appena di 300 calorie. Purtroppo, spesso si opta per soluzioni fai-da-te cedendo ai luoghi comuni che premiano l’eccesso di cibo o, al contrario, decidendo arbitrariamente di escludere alcuni alimenti. Vediamo insieme 5 errori che una futura mamma non deve commettere a tavola.

Eliminare i carboidrati. L’eccessivo aumento di peso allarma, e giustamente, le future mamme. Ma purtroppo da qui alle diete fai-da-te il passo è breve e spesso consiste nella eliminazione di tutti quei cibi che sono considerati ingrassanti, dal pane, alla pasta ai grassi. In realtà non si può imputare la colpa per i chili di troppo a una classe particolare di alimenti, ma alle quantità, al modo in cui vengono assunti e allo stile di vita in generale. Inoltre, una dieta così sbilanciata può nuocere al piccolo che per crescere correttamente ha bisogno di tutti i nutritivi. I carboidrati dovrebbero fornire circa il 50% delle calorie totali della dieta di una gestante, i grassi una percentuale compresa fra il 20% e il 30%.

Esagerare con gli spuntini. Biscotti, pane, cracker, olive, cioccolatini, salatini: la lista degli alimenti che compongono i nostri spuntini potrebbe allungarsi all’infinito. Ma il craving, il mangiare continuamente piccoli snack fuori pasto, non è certamente una abitudine sana, tanto più in gravidanza: si rischia infatti di falsare il meccanismo naturale fame-sazietà, di assumere troppe calorie e, quasi senza accorgersene, di accumulare troppi chili in eccesso.

Saltare la prima colazione. Si tratta di un errore molto comune (si stima che 7 milioni di italiani saltino normalmente questo pasto), ancora più grave se è una futura mamma a farlo. La colazione è infatti il pasto principale della giornata e, nonostante le nausee frequenti, sarebbe meglio fare il pieno di energia a tavola, al mattino, anche per evitare di sbocconcellare snack fino a ora di pranzo.

Stravolgere la proprie abitudini. Molte donne, saputo di aspettare un bambino, cambiano totalmente le proprie abitudini alimentari e optano per un regime che sembra loro più sano, ma che potremmo definire “ospedaliero” con cibi sconditi e dal sapore neutro. L’errore alla base è pensare che aglio, peperoncino e altri sapori forti potrebbero infastidire il bambino. In realtà, salvo accusate problemi come gastrite o reflusso, non c’è bisogno vi rinunciate: la sensazione del gusto è attiva nel bambino dal quarto mese ed è provato che una volta svezzato il bambino accetterà più facilmente sapori cui è già stato abituato nel pancione.

Mangiare per due. Lo dicevano le nonne, ma oggi più che mai il consiglio di raddoppiare le porzioni in gravidanza si rivela sbagliato e pericoloso: l’aumento eccessivo di peso può infatti portare problemi gravi per la mamma, dal diabete gestazionale a un parto complicato, e per il piccolo, in primis la possibilità di sviluppare da adulto uno scompenso glicemico. In gravidanza il fabbisogno calorico aumenta molto meno di quando ci si potrebbe aspettare: appena 300 calorie, l’equivalente di una mozzarella.

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