Mai sottovalutare l’etichetta: essa, infatti, oltre alla taglia e al luogo di produzione, riporta il nome del materiale con cui è fatto l’abito e permette di sapere come lavarlo, asciugarlo e stirarlo, per combattere l’usura anticipata. Se a spaventare sono i simboli riportati sulla linguetta bianca, conoscendoli tutti sarà più semplice.

Il Codice Internazionale di Manutenzione dei Tessuti, per salvaguardare il benessere dei consumatori e tutelare le attività dei produttori tessili di tutto il mondo, ha identificato cinque simboli, relativi a ogni fase della manutenzione degli abiti (e non solo, perché valgono anche per tendaggi e per tutti i corredi in tessuto come lenzuola e federe): la vaschetta, il triangolo, il ferro da stiro, il cerchio e il quadrato. Ecco la guida alle etichette sui vestiti.

  • La vaschetta, posizionata sempre al primo posto, fa riferimento al lavaggio. Nell’immagine sono riportate le temperature massime nelle quali possono essere lavati i capi: 95 °C, 60 °C, 40 °C. Nel caso in cui, oltre il numero, è presente una linea orizzontale al di sotto della vaschetta, siamo nel caso in cui è necessaria un’azione meccanica e una centrifugazione ridotta. Se le linee sono due, ciò significherebbe che il capo è delicato e come tale deve essere trattato. Qualora, al posto dei gradi, fosse disegnata una mano, l’abito dovrà essere lavato manualmente. Se, infine, dovesse esserci una “X” sopra la vaschetta, l’indumento non dovrà essere lavato con acqua.
  • Il triangolo rappresenta il candeggio, tecnica di sbiancatura di fibre tessili o del bucato domestico. Il simbolo può essere rappresentato in due modi: con la “X” sopra, che significa che il capo non dovrà essere candeggiato, oppure con le lettere “CL” che simboleggiano la possibilità di candeggio con ipoclorito (candeggina). Se, invece, nel triangolo fossero presenti due linee, ciò significa che si potrà candeggiare senza cloro.
  • Il ferro da stiro, che ovviamente fa riferimento alla stiratura, può essere raffigurato con uno, due o tre pallini; altrimenti, con la classica “X” che ricorda di non stirare il capo. Qualora fossero presenti i tre pallini, ciò significherà che si potrà studiare con un ferro molto caldo (200 °C); se, invece, le palle sono solo due, la stiratura dovrà avvenire a ferro poco caldo (150 °C); infine, una sola pallina rappresenta una temperatura appena tiepida (110 °C). Se, sotto al ferro, infine, fosse rappresentato il tronco di un cono, non si dovrà stirare col vapore.
  • Il cerchio raffigura il lavaggio a secco, processo di lavaggio di tessuti e capi d’abbigliamento attraverso l’uso di solventi come il tetracloroetilene, il miscele di idrocarburi e i silossani anziché l’acqua. All’interno del cerchio possono essere inserite la lettere “A”, “P” o “F”, oltre che la “X” che, come negli altri casi, dichiara di non dover effettuare lavaggio a secco. La “A” dimostra che il capo può essere lavato con qualsiasi solvente; la “P” afferma che il lavaggio può essere realizzato con percloroetilene; se, invece, la lettera è la “F”, ciò significa che è lavabile a secco solo con benzina.
  • L’ultimo simbolo è il quadrato che fa riferimento all’asciugatura dei capi, uno dei momenti più importanti per la sopravvivenza dei vestiti. Qualora all’interno del quadrato fosse disegnato un cerchio, questo significa che il capo può essere asciugato a tamburo, ovvero con l’utilizzo di un’asciugatrice o di un essiccatore: se nel cerchio è contenuto una pallina significherà che la temperatura del tamburo dovrà essere ridotta, due palline temperatura normale. Nel caso in cui, nel quadrato, fosse presente un semicerchio alto, ciò significa che si può procedere con l’asciugatura appesa. Se vi è una linea orizzontale è posizionata al centro del quadrato, il capo dovrà essere lasciato in posizione distesa su di un piano. Infine, qualora nel quadrato vi fossero tre linee verticali, l’abito deve essere asciugato appeso ed intriso d’acqua. La “X” potrebbe essere rappresentata sopra il quadrato che contiene il cerchio, dichiarando di non asciugare in tamburo.

Benché i simboli possono sembrare difficile, con un po’ di attenzione e seguendo la guida riportata, si potranno vivere tutti i vestiti più a lungo.

Foto: Hand holding clothes label with cleaning instructions – Shutterstock