Trielina: a cosa serve e come usarla in sicurezza

Tutto quello che c’è da sapere sul rimedio preferito delle nostre nonne per le macchie difficili

Pubblicato il 12 giugno 2020

La usavano le nostre nonne per eliminare le macchie ostinate dai tessuti, e ancora oggi a volte qualcuno ritiene necessario ricorrere alla trielina: vediamo nel dettaglio a cosa serve e, soprattutto, come usarla in sicurezza. La trielina o tricloroetilene è un composto chimico formato da una molecola di etene in cui tre atomi di idrogeno sono sostituiti da tre atomi di cloro, un alogenuro alchilico. Incolore, non infiammabile e dal caratteristico odore dolciastro, è un solvente efficiente per molti composti organici, tuttavia è per l’uomo altamente tossico e cancerogeno.

Per questo il massiccio uso che ne è stato fatto negli anni Settanta sia nell’industria alimentare che in quella farmaceutica è scemato lentamente in tutto il mondo.

Assorbita per via respiratoria o cutanea, la trielina può provocare un’intossicazione che porta a una depressione del sistema nervoso centrale (con un’iniziale stato di euforia seguito da mal di testa, confusione, disorientamento, difficoltà nella coordinazione motoria) ma anche a convulsioni e arresto cardiaco.

A cosa serve la trielina

La trielina, in generale, si usa soprattutto a livello industriale:

  • per pulire fibre e tessuti;
  • sgrassare pezzi di metallo e plastiche;
  • estrarre e purificare oli vegetali;
  • per pulire le pelli;
  • per fabbricare collanti da calzaturifici;
  • come solvente di colori e resine.

In casa, invece, per sgrassare le superfici e per smacchiare tessuti, lana e pelle. Tuttavia, al netto dei rischi, la nostra redazione non può che consigliare per ogni tipo di uso soluzioni alternative. Se ne trovano di validissime, a basso rischio e impatto sia per la salute umana che ambientale.

Come usare in sicurezza il tricloroetilene

Nel caso non vi avessimo convinti a desistere dall’usare la trielina, non possiamo fare altro che consigliarvi di usarla in sicurezza, rispettando tutte le indicazioni che limitano i rischi dell’operazione.

Prima di vedere passo dopo passo la procedura, è importante sapere che la trielina è si un ottimo smacchiatore, ma può anche essere molto aggressivo e rovinare i vostri capi preferiti. È, quindi, opportuno evitare di utilizzare il liquido su tessuti delicati e testarlo in un punto nascosto sugli altri per testare la reazione del tessuto, della lana o della pelle.

L’operazione si deve svolgere sempre rigorosamente all’aperto.

Ecco, a puro scopo informativo, come usare la trielina in sicurezza per smacchiare i tessuti.

Occorrente

  • Trielina
  • Tuta protettiva
  • Guanti
  • Mascherina
  • Occhiali protettivi
  • Panno bianco di cotone

Procedura

  1. Imbevete il panno di trielina e passatelo delicatamente sulla macchia nella parte interna del capo, insomma al rovescio.
  2. Dopo aver eseguito questa operazione, se la macchia si è completamente dissolta anche nella parte esterna del tessuto passate al punto 3. Se ci sono ancora residui di macchia, passate delicatamente il panno con la trielina anche sulla parte esterna.
  3. Una volta smacchiato il capo, questo e il panno vanno lasciati all’aria, all’aperto, affinché le sostanze tossiche abbiano il tempo di disperdersi. Il capo, in ogni caso, non va esposto alla luce diretta del sole.

La trielina, dopo l’uso, va riposta in un luogo al riparo dalla luce e dal calore, dove non possa essere raggiunta da bambini o animali. Consigliamo anche di segnalare il pericolo in maniera evidente, magari con etichette aggiuntive, affinché non possa mai essere scambiata per acqua e ingerita.

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  • Photo by Avinash Kumar on Unsplash