Sul lavoro il capo è sempre il capo. E questo significa anche che a volte basta un piccolo gesto per attirare la sua antipatia involontariamente, al di là dai successi lavorativi. Un vestito sbagliato, una frase inopportuna o un post poco serio sul social network possono compromettere, a lungo andare, il proprio impiego.

Sapere come comportarsi con i superiori sul lavoro, quindi, è fondamentale: ecco quindi dei consigli per fare colpo sul capo senza intaccare la propria carriera. La cosa più importante è l’abito. Si, perché l’abito non fa il monaco, ma mostrare la propria professionalità anche nell’abbigliamento è essenziale. Quindi evitare i colori sgargianti, le scollature eccentriche e preferire uno stile sobrio ed elegante, senza trascurare gli accessori e l’acconciatura.

Ovviamente anche l’atteggiamento è fondamentale. E non solo nei confronti del capo. Infatti, è consigliabile mantenere un buon rapporto con i colleghi, superiori e non. Bisogna sempre ricordare, infatti, che il lavoro di squadra e la capacità di lavorare con gli altri collaboratori è una delle qualità preferite all’interno di determinate aziende, sia per il rendimeto che ne può venir fuori sia per il piacere di lavorare in un ambiente sereno.

Inoltre, è necessario fare molta attenzione a ciò che si pubblica sui social network. I capi non sono soliti spiare il personale della propria azienda, ma può capitare di accedere alla propria pagina personale e trovare frasi imbarazzanti pubblicate dai dipendenti. Frasi che, immancabilmente, influenzeranno il giudizio del capo in ufficio.

Questo non significa che bisogna temere il proprio dirigente, né nascondere davanti a lui le proprie idee riguardo a situazioni concrete. Anzi: queste possono permetterci la promozione. Infatti, sono considerati validi e preziosi i dipendenti capaci di prendere l’iniziativa, che non hanno paura di mostrare la propria personalità anche sul lavoro.

A riguardo, ecco un altro consiglio da tenere a mente: bisogna risolvere i problemi. Un buon dipendente, infatti, non solo svolge bene il suo lavoro, ma cerca delle soluzioni pratiche, senza aspettare che lo faccia il capo. Cercare sempre di presentare al proprio superiore il problema e il giusto rimedio è molto apprezzato. L’ideale sarebbe esporre tre opzioni diverse, mostrarsi intraprendente e proiettato verso il futuro, anche se poi il capo ordina di fare tutt’altro.

Però è necessario tenere in considerazione ciò che preferisce il nostro responsabile: sarà vostro interesse chiedere – e non immaginare – a lui stesso cosa vuole dal vostro lavoro. È importante essere capaci di comunicare col capo anche riguardo ai termini del vostro rapporto. Chiedetegli ad esempio su cosa vorrebbe essere informato e su cosa è possibilire lavorare in autonomia, cercando di non infastidirlo e di considerare sempre la sua personalità.

Non disturbare e non irritare il capo, quindi, ma cercare anzi di essere il più gentile possibile. E quindi perché non provare a complimentarsi con lui? Mostrare apprezzamento per il suo look o per il suo operato, anche in presenza di altre persone, è una carta da giocare, se si vuole iniziare a collezionare successi, facendo molta attenzione ai modi e ai toni.

Inoltre, informare il capo sui progressi di un progetto o su un lavoro terminato è cosa davvero gradita. I superiori spesso non possono tenere sotto controllo le prestazioni di ogni dipendente, quindi inviargli un’e-mail con la panoramica dei lavori svolti periodicamente – e non fare l’elenco quando si avvicina la scadenza del contratto – potrebbe essere molto apprezzato.

Infine, ma non ultimo per importanza: assumersi sempre la responsabilità delle proprie azioni. Questo vale nella vita privata e ancor di più sul lavoro: infatti, riconoscere i propri limiti e i propri errori, cercando di non ripeterli in continuazione, dimostra la propria maturità e l’umiltà personale. Chiedere scusa, senza esagerare con i piagnistei, farà decollare la vostra carriera.

Fonte: Woman’s Day