La cura del proprio corpo va sempre più di moda e, tra i differenti tipi di massaggio a cui potete sottoporvi in una SPA, quello linfodrenante è uno dei più utili: questa tecnica viene esercitata nelle aree del corpo caratterizzate da un’eccessiva riduzione del circolo linfatico, favorendo il drenaggio dei liquidi dai tessuti. Nello specifico, agendo manualmente si esercita sulle aree che interessano il sistema linfatico: milza, timo, linfonodi e noduli linfatici al fine di facilitare il deflusso di liquidi organici ristagnanti.

Il linfodrenaggio è utile anche per combattere gli inestetismi della cellulite, per il riassorbimento degli edemi e per favorire la cicatrizzazione di ulcere e piaghe nelle persone diabetiche.

Agisce in tre differenti fasi:

  1. Azione drenante dei liquidi: favorisce l’eliminazione dei liquidi interstiziali e linfatici;
  2. Attività rilassante delle fibre muscolari;
  3. Capacità di introdurre immunoglobuline e leucociti nel circolo ematico.

CONTROINDICAZIONI

Il massaggio linfodrenante è sconsigliato:

  • a persone che soffrono di alterazioni della pressione;
  • a persone asmatiche;
  • in presenza di tumori maligni;
  • in presenza di infiammazioni acute,
  • in presenza di edema cardiaco;
  • durante il ciclo mestruale.

A cura di Jessica Di Giacomo

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