SOS buccia d'arancia: come contrastare l'inestetismo con la dieta anticellulite

Quali sono gli alimenti più appropriati per prevenire e combattere la cellulite? Scopriamo cos’è la dieta anticellulite e in che modo l’alimentazione può influire positivamente su questo disturbo.

Aggiornato il 10 novembre 2020
Fitness

Quando si parla di inestetismi, il più temuto, odiato e difficile da contrastare è senza dubbio quello della cellulite. Un disturbo che colpisce a ogni età e indipendentemente dal peso corporeo. Il motivo? Non sono questi i fattori che ne determinano la comparsa. Ma come fare, quindi, per combatterla in modo efficace e duraturo? Per esempio controllando la propria alimentazione e seguendo una dieta anticellulite.

Tra le cause che maggiormente contribuiscono alla formazione della cellulite, infatti, quelle di tipo ormonale, vascolare e la cattiva alimentazione sono di sicuro ai primi posti.

Ecco perché è possibile vedere la classica buccia d’arancia anche in persone magre e che, apparentemente, sembrano in forma e in salute.

La cellulite, infatti, non è solo un fastidioso inestetismo della cute ma è una vera e propria patologia che, come tale, non deve essere presa alla leggera ma deve essere curata e prevenuta. Come? Prestando attenzione a ciò che si mangia e seguendo una dieta anticellulite.

Vediamo, quindi, più nel dettaglio cos’è la cellulite e come fare per curarla e per contrastarne la comparsa.

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Cos’è e come si forma la cellulite

Per prima cosa è bene ricordare cos’è la cellulite e perché non deve essere vista unicamente come un problema a livello estetico.

La cellulite o pannicolopatia edematofibrosclerotica, infatti, è a tutti gli effetti una patologia di carattere infiammatorio legata alla degenerazione del microcircolo venoso, a causa di un accumulo eccessivo di grasso sottocutaneo.

Si tratta, quindi, di un’alterazione delle cellule adipose dell’ipoderma, un tessuto presente sotto la cute, e del derma. Queste cellule, aumentando di volume, tendono a trattenere maggiormente i liquidi. Condizione che comporta la compressione capillare e, di conseguenza, l’infiammazione della zona colpita.

Può essere di tre tipologie:

  • compatta, che colpisce maggiormente soggetti in buona condizione fisica e con muscoli tonici (indipendentemente dalla corporatura);
  • flaccida, si manifesta soprattutto nelle persone con un tessuto ipotonico (soggetti di mezza età) o in chi varia di peso in modo disequilibrato;
  • edematosa, che si sviluppa insieme a quella compatta come conseguenza di patologie circolatorie ed è dolorosa.

La cellulite, viene spesso confusa con un altro problema simile, la ritenzione idrica. Le due, però sono molto diverse.

Quest’ultima, infatti, è una condizione che si forma a causa della tendenza del corpo a trattenere liquidi, formando un ristagno di fluidi soprattutto in quelle zone più soggette all’accumulo di grasso addominale.

Di fatto, quindi, è un fattore che contribuisce alla comparsa e alla formazione della cellulite.

Altri elementi che favoriscono questa alterazione strutturale delle cellule possono essere l’accumulo di tessuto adiposo, di tossine, la cattiva circolazione, disfunzioni ormonali, stress, assunzione di farmaci o cause genetiche.

Tutti fattori che, se trascurati, possono peggiorare la patologia che negli stadi più avanzati può anche diventare irreversibile.

Come si forma?

La cellulite, infatti, passa attraverso quattro fasi diversi:

  • la prima inizia con un’alterazione della microcircolazione sanguigna, una permeabilità anomala delle pareti dei vasi e il ristagno di liquidi negli spazi interstiziali. Si caratterizza per la formazione di un edema cutaneo che può essere curato;
  • nella seconda fase questi problemi aumentano e al ristagno di liquidi si aggiunge quello delle tossine. La pelle cambia il suo colorito diventando più pallida, pastosa al tatto e ipodermica;
  • la terza fase vede la formazione di micronoduli che oltre a ostacolare gli scambi metabolici, distruggono progressivamente il tessuto connettivo del derma. È qui che compare il classico aspetto a buccia d’arancia;
  • infine, nella quarta fase i micronoduli aumentano di dimensione diventando macronoduli che si possono individuare tastando la zona infiammata. In questo stadio si verifica anche un aumento del tessuto fibroso e la buccia d’arancia diventa molto visibile e marcata, in modo irreversibile.

Ma come fare, quindi, per evitare questa tipologia di problema?

Esiste una dieta anticellulite efficace?

Sicuramente, uno dei fattori che maggiormente contribuisce alla formazione e quindi anche alla cura della cellulite, è lo stile di vita. E in particolare l’alimentazione.

Anche se può sembrare strano, infatti, accade che a volte, se fatta nel modo errato, la dieta aumenti la cellulite. E questo a causa degli alimenti che vengono privilegiati o eliminati e che, invece, sarebbero in grado di ostacolarne la formazione.

Proprio per questo, per combattere questo inestetismo è importante seguire una specifica dieta anticellulite.

Ma esiste davvero un regime alimentare capace di combattere questo disturbo? La risposta è sì, o meglio, esistono delle dritte da seguire e degli alimenti da evitare o preferire.

Una dieta anticellulite efficace, infatti, dovrebbe come prima cosa escludere gli alimenti troppo ricchi di zucchero e di sale, come i cibi conservati e/o lavorati, gli affettati, i dolci, ecc.

Questo perché sale e zucchero favoriscono la ritenzione idrica (che come detto è un fattore che contribuisce alla comparsa della cellulite stessa).

Ma non solo: un’alimentazione anticellulite deve comprendere il consumo in grandi quantità di frutta e verdura. Ecco perché è bene inserire nella propria alimentazione questo genere di cibi almeno 5 volte al giorno.

Tra le tante varietà, poi, è meglio preferire quei vegetali che agiscono sul buon funzionamento dell’intestino, sulla circolazione e che, grazie al loro potere antinfiammatorio e drenante, aiutano a combattere e prevenire la comparsa della patologia.

Tra questi, per esempio, troviamo le melanzane, le carote, gli spinaci, il sedano, i cetrioli, la lattuga, l’ananas, i kiwi, i mirtilli, i legumi, ecc., e meglio se di stagione.

dieta cellulite, alimenti ammessi

Dieta e cellulite: controindicazioni

Stesso discorso, ovviamente, vale per gli alimenti che agiscono sull’organismo nel modo opposto. E che, quindi, può risultare controproducente mantenere nella propria alimentazione quotidiana.

Tra gli alimenti sconsigliati in una dieta anticellulite troviamo:

  • sale;
  • zucchero;
  • cibi in scatola;
  • affettati e salumi;
  • salatini;
  • dadi;
  • panna;
  • maionese;
  • merendine;
  • dolci;
  • frutta sciroppata;
  • caffè (se bevuto eccessivamente);
  • confetture con aggiunta di zuccheri;
  • alcolici;
  • carni grasse;
  • cereali raffinati (pasta, riso, farina, ecc.).

Così come sono da evitare le fritture o i condimenti come il burro o lo strutto, preferendo, invece cotture leggere, a vapore o alla griglia, insaporite con olio extravergine di oliva.

Come si può capire da quanto detto fino a ora, poi, questo tipo di strategia alimentare si avvicina molto a una dieta ipocalorica bilanciata.

Per questo è sempre bene rivolgersi a un medico specializzato in grado di indicare le giuste dosi e gli alimenti più appropriati, anche a seconda della condizione fisica di partenza. Questo per evitare di incorrere nel fai da te ed essere soggetti a spiacevoli conseguenze come:

  • nausea;
  • stitichezza;
  • ansia;
  • affaticamento;
  • emicranie;
  • disturbi visivi,
  • stitichezza;
  • problemi mestruali;
  • formazione di calcoli biliari;
  • complicazioni a livello cardiaco;
  • perdita della massa magra.

A questo proposito, è bene ricordare che il National Institutes of Health, ha stilato i Recommended Dietary Allowances (RDA), nei quali vengono indicati tutti i nutrienti che si trovano all’interno dei vari alimenti di base e le dosi che una persona “media” dovrebbe consumare ogni giorno.

Dieta di un giorno a settimana

Dieta anticellulite: menu ed esempio settimanale

Ma come si esegue, quindi, una dieta anticellulite sana ed equilibrata e come abbinare gli alimenti “consentiti” durante la settimana?

Ecco un esempio semplice e variegato di come può essere strutturato un menu settimanale.

Lunedì

Colazione: latte parzialmente scremato e tre biscotti.
Spuntino: un frutto.
Pranzo: pasta integrale al pomodoro e melanzane.
Spuntino: un frullato di frutta fresca.
Cena: petto di pollo alla griglia con insalata di verdura mista e una tisana al finocchio.

Martedì

Colazione: latte parzialmente scremato e due fette biscottate con marmellata senza zucchero.
Spuntino: una pera.
Pranzo: riso integrale con zucchine e insalata mista.
Spuntino: una tisana drenante fredda o calda
Cena: minestrone con legumi e una fetta di pane integrale.

Mercoledì

Colazione: yogurt magro con avena e frutti rossi.
Spuntino: una mela.
Pranzo: spigola al forno con spinaci e finocchi.
Spuntino: mirtilli freschi.
Cena: pasta integrale con verdure miste, insalata di sedano e lattuga.

Giovedì

Colazione: una tisana depurativa e tre biscotti.
Spuntino: centrifugato di carote e sedano.
Pranzo: risotto allo zafferano e insalata mista
Spuntino: un kiwi.
Cena: orata alla griglia con melanzane e zucchine grigliate, condite con olio EVO.

Venerdì

Colazione: tè verde o caffè con fette biscottate con marmellata senza zucchero.
Spuntino: ananas.
Pranzo: petto di pollo light ai ferri con carote e finocchi.
Spuntino: frullato di mela, sedano e zenzero.
Cena: passato di verdura con riso integrale.

Sabato

Colazione: yogurt magro con frutti rossi una tisana.
Spuntino: spremuta di agrumi.
Pranzo: pasta integrale con pomodorini e zucchine.
Spuntino: macedonia di frutta.
Cena: zuppa di legumi con insalata mista.

Domenica

Colazione: tè verde o caffè con biscotti.
Spuntino: frullato di frutta fresca.
Pranzo: risotto integrale con verdure.
Spuntino: frutti rossi.
Cena: formaggio magro con pomodori e spinaci, pane integrale.

trattamenti anti cellulite

Basta una dieta anticellulite per liberarsene?

Nonostante questo, però, occorre dire che la dieta da sola non basta per evitare la formazione di questo disturbo. Pur essendo un fattore importantissimo, infatti, all’alimentazione devono essere aggiunti altri elementi, agendo su più fronti.

Dall’attività fisica allo stile di vita, dall’assenza di fumo al modo di vestire, tutti tasselli che, insieme, favoriscono o contrastano la comparsa della cellulite.

La prima cosa da abbinare alla dieta, per esempio, è l’idratazione. Bere tanta acqua (almeno un litro e mezzo al giorno) è fondamentale per eliminare i liquidi in eccesso e le scorie accumulate.

Altro aspetto determinante, come detto, è il movimento. Praticare in modo costante un’attività fisica, infatti, oltre a tonificare la muscolatura e bruciare i grassi in eccesso, favorisce il buon funzionamento della circolazione.

L’ideale è unire il lavoro muscolare a quello cardio con attività che potenzino e tonifichino la muscolatura, con un dispendio calorico importante. Perfetti, quindi, gli sport che si concentrano sulle zone più colpite dalla cellulite come gambe e glutei.

Via libera, quindi, alle camminate, al nuoto (ottimo anche per la circolazione) all’acquagym, agli squat, al GAG, allenamenti mirati a combattere la cellulite, la ritenzione idrica e le tipiche culotte de cheval.

In forma con gli squat!

Altri consigli

Ma non solo. Per vincere davvero questa battaglia occorre focalizzarsi anche sui comportamenti che caratterizzano la propria quotidianità, ovvero lo stile di vita.

Stop al fumo, che provoca il restringimento dei capillari e impedisce la corretta ossigenazione delle cellule e all’alcol che sovraccarica il lavoro del fegato diminuendo la sua funzione di depurazione.

Ma via anche gli abiti troppo stretti che impediscono la corretta circolazione del sangue e le scarpe troppo alte o troppo fascianti. Niente di tutto questo fa bene al corpo e alla salute.

Consigli utili che, uniti alla dieta anticellulite, possono davvero aiutare chi ne soffre a liberarsi o alleviare questo problema. Ma gli aiuti non finiscono qui.

crema anti cellulite

Altri 3 rimedi da affiancare alla dieta anticellulite

La lotta contro la cellulite è supportata anche da tutta una serie di rimedi alternativi, come creme, fanghi, massaggi drenanti o fai da te. Il tutto volto a riattivare il microcircolo e drenare i liquidi e le tossine accumulate e che sono alla base di questo disturbo. Vediamo alcuni esempi.

Creme anticellulite

Parlando di creme e in particolare di creme anticellulite c’è veramente l’imbarazzo della scelta. Ne esistono di molti tipi, drenanti, rassodanti, bio, ecc.

Quello che conta, però, è prestare attenzione agli ingredienti di cui sono composte, per assicurarsi che siano davvero mirate all’obiettivo che si vuole raggiungere.

Una buona crema anticellulite, infatti, dovrà contenere quei principi attivi, in grado di intervenire in modo graduale sul problema. Come, l’estratto di avocado, karité, mandorle o jojoba, ideali per ridare tono ai tessuti, o l’estratto di ippocastano, rusco, centella e di edera, per la circolazione.

Fanghi anticellulite

Stessa cosa vale per i fanghi anticellulite, dei composti che si ottengono unendo l’acqua termale all’argilla con l’aggiunta di alghe, plancton, oligoelementi ed essenze.

Tra queste, particolarmente indicate contro la cellulite, sono quelle ad azione capillarotropa come l’estratto di mirtillo nero, edera, pungitopo, centella asiatica e ippocastano, capaci di stimolare il microcircolo svolgendo anche un’azione antinfiammatoria.

Massaggi anticellulite

Infine, un altro rimedio utile a combattere la cellulite sono i massaggi, che oltre a svolgere una funzione mirata contro questo disturbo regalano anche un momento di piacere e relax utile anche al benessere mentale.

Esistono diversi tipi di massaggi anticellulite. I più utilizzati sono quelli:

  • drenanti o linfodrenanti: utili ad agevolare lo scorrimento naturale dei liquidi in eccesso. Vengono consigliati soprattutto nella fase iniziale del disturbo;
  • connettivali: che grazie alla pressione esercitata sulla parte interessata vanno a stimolare il tessuto connettivale, favorendo la circolazione e riattivando il metabolismo;
  • fai da te: si esegue in autonomia, sollevando le gambe ed eseguendo leggeri massaggi e frizioni dal basso verso l’alto, facendo scorrere le mani dalle caviglie alle anche e viceversa. Il tutto per un paio di minuti. Questo movimento aiuterà stimolare il sistema linfatico e la circolazione.

Quest’ultimo, può essere fatto anche con l’aiuto di veri e propri massaggiatori anticellulite. Degli strumenti elettrici di diverse tipologie, il cui scopo è quello di massaggiare la zona colpita, riattivando la circolazione e favorendo il drenaggio dei liquidi.

Rimedi pratici ed efficaci. Ovviamente se abbinati a una dieta anticellulite equilibrata, all’attività fisica, a una corretta idratazione quotidiana e a tutti quei piccoli accorgimenti che riguardano il proprio stile di vita.

E che se adottati in modo costante e consapevole, posso davvero aiutare a curare e prevenire questo problema regalando un benessere fisico e un aspetto migliore al proprio corpo.

Articolo originale pubblicato il 9 novembre 2020

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