Il metodo Pilates permette di svolgere degli esercizi per gli addominali efficaci ma mai traumatici. La maggior parte di questo tipo di esercizi si basa su posizioni che danno vita a un meccanismo di compensazione, che quindi attiva così la muscolatura.

Il Pilates, infatti, tiene conto di sei punti cardine: Concentrazione, Controllo, Baricentro, Fluidità, Precisione e Respirazione, dando vita a un metodo perfetto per tenersi in forma, per restare toniche e anche per sviluppare una consapevolezza maggiore del proprio corpo.

DireDonna ha chiesto ai master fitness trainer Marco Giannuzzi e Tania Simonetti, della palestra romana H2o Concept, di spiegare grazie a un video tutorial, passo passo, 3 esercizi per addominali di Pilates. Il consiglio è quello di unire sempre l’allenamento a una dieta corretta e a uno stile di vita salutare.

Come eseguire gli esercizi per gli addominali con la tecnica del Pilates

Gli esercizi di Pilates spiegati nel video tutorial sono a corpo libero, e quindi possono essere eseguiti anche a casa, preceduti dal giusto riscaldamento e seguiti dal necessario stretching.

  • 1° Esercizio. Sedetevi a terra, con i piedi ben appoggiati alla larghezza del bacino e le ginocchia più o meno a 90°. Con la colonna vertebrale dovete cercare la massima estensione, tenendo le braccia distese in avanti. Prendete ora aria e soffiando tirate dentro l’ombelico, mandando la colonna vertebrale in flessione, e inspirando poi tornate nella posizione iniziale. Fate 3 serie da 5/7 ripetizioni: tra una serie e l’altra recuperate energie.
  • 2° Esercizio, l’Hundred. Sdraiatevi e posizionate le piante dei piedi ben appoggiati a terra, le ginocchia alla larghezza del bacino, piegate più meno a 90°. Da questa posizione alzate la testa, alzate anche le spalle da terra e staccate le mani dal pavimento, con l’ombelico tirato dentro, e mantenete la posizione qualche secondo: ora soffiando fate dei piccoli molleggi con le mani su e giù. Fate 3 serie da massimo 100 molleggi (iniziate con più molleggi possibili, 30, 40, quelli che riuscite a fare): tra una serie e l’altra recuperate energie.
  • 3° Esercizio di stabilizzazione. Sdraiatevi con la schiena e le piante dei piedi ben appoggiati a terra, le ginocchia alla larghezza del bacino, piegate più meno a 90°, da questa posizione alzate la testa, alzate anche le spalle da terra e staccate le mani dal pavimento, con l’ombelico tirato dentro. Ora mantenendo i femori alla stessa altezza estendete prima una gamba e poi l’altra, abbassatele insieme leggermente, rimanete in posizione qualche secondo e rialzatele insieme verso l’alto, appoggiate prima una gamba e poi l’altra. Durante l’esercizio il busto rimane sempre sollevato e il tratto lombare deve rimanere immobile. Fate tra le 2 e le 5 serie: tra una serie e l’altra recuperate energie.