Alexander McQueen: un film documentario su Sky Arte a 10 anni dalla morte

Le sue sfilate sono studiate come vere e proprie opere d'arte multidisciplinari, ancora oggi molto influenti e imitate senza successo.

Spettacolo

È stato uno dei geni più grandi che il mondo della moda abbia mai espresso: stiamo parlando di Alexander McQueen, lo stilista britannico di cui proprio oggi si commemora il decimo anniversario della morte.

E proprio Il genio della moda è il sottotitolo del film-documentario diretto da Ian Bonhôte e Peter Ettedguisu, che per l’occasione verrà trasmesso da Sky Arte il 16 febbraio, per poi essere visibile in streaming su Now TV.

Un’esistenza travagliata, quella di McQueen, i cui riferimenti iconografici, provenivano dal mondo dell’arte ed erano spesso legati a suggestioni gotiche, incentrandosi sul complesso rapporto tra morte, spettacolo e arte. Un vero e proprio talento visionario, che pescava da epoche lontane come il Medioevo, l’età Vittoriana, ma anche mondi più contemporanei con rimandi al punk e alle mutazioni tecnologiche dei nostri anni.

McQueen aveva lasciato la scuola già a 16 anni per entrare immediatamente nell’universo fashion, lavorando per Savile Row, Gieves & Hawkes e Berman & Nathans, per poi sbarcare a 20 anni a Milano, presso Romeo Gigli. a Londra sarebbe tornato nel 1992 per completare gli studi.

Dopo un’esperienza di 5 anni presso Givenchy McQueen si fece conoscere per la sua creatività trasgressiva e provocatoria, che gli garantì il soprannome di “hooligan della moda” e che gli valse l’ingresso nel gruppo Gucci. Celeberrime le sue sfilate, che con il tempo avevano superato il semplice concetto di esibizione di vestiti per trasformarsi in vere e proprie opere concettuali in cui ogni aspetto e ogni disciplina erano rigorosamente veicolate per trasmettere un messaggio.

La morte sarebbe poi arrivata a 40 anni, proprio l’11 febbraio 2010, quando lo stilista venne ritrovato impiccato nella sua casa di Londra. Il documentario Alexander McQueen – Il genio della moda ne celebra l’arte tormentata e la visionarietà estrema, ripercorrendo la sua storia e la sua viva eredità, mostrando le varie collezioni e gli show, attraverso materiale d’archivio anche inedito e interviste a amici, parenti e collaboratori.