Attacchi di fame: da cosa dipendono e come controllarli

Le strategie semplici da mettere subito in atto per contrastare la fame improvvisa

Pubblicato il 21 gennaio 2020

Durante una dieta dimagrante, ma anche in un periodo di stress, è facile essere colpiti da attacchi di fame: ecco da cosa dipendono e come controllarli non solo per non ingrassare, ma per non rischiare di perdere la salute.

Gli attacchi di fame, infatti, possono portare a introdurre un eccesso di calorie, di zuccheri e di grassi che finisce per trasformarsi in chili di troppo e, nei casi peggiori, in problemi e patologie come il diabete o il colesterolo alto.

Capire da cosa dipendono e come controllarli può davvero cambiare le prospettive di vita.

Da cosa dipendono gli attacchi di fame

Gli attacchi di fame si possono generalmente dividere in due grandi tipologie, gli attacchi di fame fisica e gli attacchi di fame emotiva, o fame nervosa.

La fame fisica

La fame fisica insorge a ridosso dei pasti, quando il corpo ci dice che è ora di introdurre calorie per produrre nuova energia e andare avanti con le attività della giornata, ma anche lontano dai pasti, soprattutto quando non si mangia abbastanza o i pasti non sono equilibrati.

Se si soffre spesso di fame fisica, è opportuno rivolgersi a un nutrizionista per formulare insieme un menu giornaliero in grado di soddisfare il proprio bisogno di energie. In generale, la dieta mediterranea è un ottimo standard, perché completa e equilibrata. I pasti consigliati sono 5, colazione, pranzo, cena e due spuntini, proprio affinché non passi troppo tempo tra uno e l’altro. Queste merende a metà mattina e a metà pomeriggio possono contenere carboidrati, fibre, proteine, grassi buoni e tutto ciò che è utile per un reintegro delle energie. Qualche esempio? Un frutto di stagione, uno yogurt, una barretta ai cereali, frutta secca, qualche fetta di bresaola.

La fame emotiva

La fame nervosa non è basata su un vero bisogno fisico di nuove calorie e nutrienti, piuttosto su una necessità emotiva di colmare un vuoto, calmare lo stress, allontanare i problemi soddisfacendo la gola.

Se si soffre di fame emotiva è importante capire la causa dell’impulso e cercare di risolvere il problema a monte, sia esso derivante dalla noia, dall’insoddisfazione, dalla frustrazione, dalla tristezza.

7 modi per controllare gli attacchi improvvisi di fame

Una volta accertata l’origine della fame, come è possibile tenere a bada gli attacchi improvvisi di fame? Ecco 7 strategie da mettere subito in atto.

  1. Fare una buona colazione. La colazione, ormai si sa, è il pasto principale della giornata. Questo perché, se equilibrata e sana, fornisce proteine, carboidrati e grassi buoni che mettono in moto il metabolismo e rilasciano energia durante tutto l’arco della giornata.
  2. Fare 5 pasti al giorno. Mangiando il giusto e spesso nell’arco della giornata, ci saranno meno occasioni per avere attacchi di fame improvvisi, perché a distanza di poche ore ci sarà un pasto, fosse anche uno spuntino, a placarli.
  3. Riempire la dispensa e il frigorifero con cibi sani. Gli attacchi di fame spesso puntano a junk food, dalle patatine ai cioccolatini. Riempire la dispensa di cibi salutari vi farà cadere meno in tentazione e, in ogni caso, i danni saranno notevolmente minori.
  4. Distrarsi appena inizia un attacco. Quando la fame compare lontana dai pasti è bene distrarsi per non pensaci più. Come? Con una telefonata a una amica, una passeggiata, la lettura di un libro o, perché no, un bagno caldo.
  5. Lavarsi i denti. Quando un attacco di fame incombe, una strategia è quella di lavarsi i denti. Il sapore di menta piacevole ingannerà il cervello e terrà per un po’ il cibo lontano dalla bocca.
  6. Bere acqua. Un altro trucco è quello di bere un bel bicchiere di acqua che, riempiendo lo stomaco, farà passare l’appetito.
  7. Dormire bene. Potrà sembrare strano ma a tenere lontana la fame è anche un sonno ristoratore. Peché sia sufficiente ci vogliono almeno 7-8 ore a notte.
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