Senti come suona l'impegno sociale e politico di Bruce Springsteen

Da sempre in prima linea sulle questioni più importanti del suo Paese, criticò molto la decisione di Bush di invadere l'Iraq. Sostenitore di Obama durante il suo mandato, il Boss è nato a Freehold, New Jersey, il 23 settembre 1949.

Pubblicato il 23 settembre 2021
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Interprete, cantautore e leader di una band americana che divenne l’archetipo del rock degli Anni ’70 e ’80. Bruce Springsteen è nato a Freehold, New Jersey nel 1949, e il 23 settembre 2021 compie settantadue anni. Definito da molti “il futuro del rock and roll” fin dagli inizi della sua carriera, l’artista ha saputo abbinare all’amore per la musica la passione per l’impegno sociale e politico.

Nato e cresciuto a Freehold, città industriale del New Jersey dove suo padre lavorava come operaio, si trasferì a Jersey Shore poco dopo aver compiuto diciott’anni. Si può dire che la sua carriera sia iniziata ad Asbury Park, nel 1969. Qui ebbe l’occasione di conoscere molti musicisti con cui mise in piedi una band: gli Steel Mill. Nel 1972 sostenne un’audizione con il talent scout John Hammond, che lo fece firmare immediatamente per la Columbia Records e nel gennaio del 1973 uscì il suo primo album: Greetings from Asbury Park, N.J.

Da lì in avanti la carriera del cantautore fu un crescendo di successi, che raggiunse l’apice con l’album Born in the U.S.A. del 1984. Fin dagli albori della sua carriera musicale, Springsteen scelse di mettere la sua musica al servizio delle grandi tematiche politiche e sociali. Dal suo album The Ghost of Tom Joad, che si occupava dell’indigenza economica (ma anche spirituale) dell’America, fino a Streets of Philadelphia, colonna sonora del film sull’AIDS, Philadelphia, per il quale ha vinto sia un Academy Award che un Grammy Award.

Il 21 settembre 2001, Springsteen debuttò con My City of Ruins in uno speciale televisivo. Si trattava di un album pensato per ricordare Asbury Park, ma che ha assunto un tono diverso sulla scia degli attacchi dell’11 settembre. E quel tono divenne poi una costante nei brani del Boss, che possiamo rintracciare anche in The Rising, album del 2002, dove tematica cardine dei testi sono gli attentati alle Torri Gemelle e le conseguenze sul Paese.

Con il tour dedicato a quell’album, Springsteen divenne un critico irremovibile del governo degli Stati Uniti, soprattutto dopo la decisione dell’allora presidente Bush di invadere l’Iraq nel 2003. Questi sviluppi culminarono nella sua partecipazione al Vote for Change del 2004, un tour a sostegno del candidato presidenziale democratico John Kerry, che seguì personalmente durante l’ultima settimana della campagna presidenziale.

Dopo l’uscita dell’album Devils and Dust, e in coincidenza con la celebrazione del 30° anniversario di Born to Run, il cantautore ha continuato ad esplorare le tematiche sociali e politiche nelle sue canzoni, opponendosi strenuamente all’amministrazione Bush. Si è sempre schierato in prima linea sulle questioni più importanti del dibattito politico americano, sostenendo, poi, Barack Obama durante gli anni della sua presidenza.

 

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