Come fare una dieta dimagrante in autonomia e in modo equilibrato

Perdere peso in autonomia ma in modo sano ed equilibrato? Ecco come fare una dieta dimagrante sempre ben bilanciata e senza rischi per la salute.

Pubblicato il 10 gennaio 2022

Quando si parla di rimettersi in forma e perdere peso, le possibilità di diete da seguire a seconda delle proprie diverse necessità sono davvero moltissime. Ma come fare una dieta dimagrante in autonomia, in modo equilibrato, sano e con le giuste motivazioni?

Ovviamente con un minimo di organizzazione preventiva. Sia sugli obiettivi da raggiungere che sulle modalità, sui cibi da consumare e sulle diverse motivazioni che devono spingere durante questo percorso. Insomma, tutta una serie di fattori che garantiscono la buona riuscita della dieta e la possibilità di seguirla senza rischi o rinunciandovi prima del tempo.

Vediamo, quindi, come fare una dieta dimagrante, passo dopo passo, per ottenere il massimo risultato nei tempi e nei modi migliori sia per il corpo che per la mente.

Come impostare gli obiettivi di una dieta dimagrante

Prima di domandarsi come fare una dieta dimagrante occorre sapere esattamente perché la si vuole fare e quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Per farlo, quindi, è importante consultarsi con un medico specializzato in grado di dirci esattamente quali sono le nostre reali necessità, in modo da impostare una serie di traguardi coerenti con la propria situazione personale e che siano in linea con i propri bisogni e non con immagini esterne alle quali si vuole assomigliare.

Importante, quindi, è capire il peso ideale che si vuole raggiungere, la meta, che deve essere realistica e salutare, stilando poi una serie di traguardi intermedi, non troppo semplici da raggiungere per evitare di perdere la motivazione, ma nemmeno troppo difficili, esattamente per la stessa ragione. Ma non solo.

Perché parte integrante di una dieta dimagrante è anche l’attività fisica. E anche questa deve seguire una serie di obiettivi raggiungibili e che non siano utopici. A partire dalla scelta dello sport da praticare, fino alla frequenza e all’intensità di esecuzione della stessa. Stilando, anche in questo caso, una serie di step insieme al personal trainer che vi seguirà e che terrà monitorati, insieme a voi, i miglioramenti e i traguardi raggiunti di volta in volta.

L’ideale, quindi, è quello di tenere un diario o un calendario, in cui segnare giorno dopo giorno ciò che si è raggiunto, cosa si è mangiato, bevuto, praticato, tenendo monitorato il proprio peso fino allo step intermedio da raggiungere e verificando che gli obiettivi che ci si era dati siano stati soddisfatti.

Gli aspetti motivazionali di una dieta dimagrante

Altro aspetto fondamentale e che non deve essere mai essere sottovalutato quando si parla di come fare una dieta dimagrante è la motivazione che si ha nel farla. Che è poi il motore che spinge il tutto verso la meta. Scoraggiarsi, infatti e rinunciare prima del traguardo, è facilissimo, un po’ per le ristrettezze alimentari, un po’ per le diverse regole da seguire e per il cambio di stile di vita, un po’ perché come per tutti i più grandi successi della vita, per ottenerli ci vuole tempo e pazienza. E non tutti ce l‘hanno.

Ecco perché è bene fondare la propria motivazione su aspetti di valore per se stessi e che siano concreti e realizzabili. Ma non solo.

Quello che non deve mai mancare quando ci si interroga su come fare una dieta dimagrante e su come riuscire a portarla a termine è la stima per se stessi, per le proprie capacità, per ciò che si è e ciò che si vuole diventare. È necessario, dunque, portare avanti l’idea di volersi migliorare e di far bene alla propria salute, ma solo per se stessi e non per soddisfare i canoni estetici o le necessità di qualcun altro.

Altro aspetto da tenere bene a mente, poi, è il focus della propria concentrazione, che deve essere sempre volto al positivo, ai progressi fatti e alla strada compiuta fino a quel momento e non a ciò che non si è ancora raggiunto o ai possibili ritardi della propria tabella di marcia. L’importate è arrivare.

Utilissimo, in questo caso, è rileggere la propria storia. In che senso? Stilando il famoso diario sopra citato, in cui vi è la prova indelebile dei propri progressi, del punto di partenza da cui si è partiti, delle emozioni provate. Un monito costante a continuare sulla strada presa e che aiuta a capire, giorno dopo giorno, come fare per dimagrire senza perdere motivazione e serenità nel farlo.

Ma come si fa davvero una dieta dimagrante? Quali sono i nutrienti necessari da inserire per realizzarla correttamente e senza rischi per la salute? E cosa, invece, deve essere eliminato?

I nutrienti necessari a una dieta dimagrante

Come indicato anche dall’Istituto Superiore di Sanità, per mantenersi in salute e far funzionare il corpo nel modo corretto, è importante che lo stesso abbia a disposizione tutti i principi nutritivi necessari, sia in termini di macronutrienti che di micronutrienti.

I macronutrienti essenziali per l’organismo sono:

  • i carboidrati che rappresentano la fonte primaria di energia;
  • i grassi che vanno a formare le nostre riserve energetiche e che svolgono delle funzioni strutturali e regolatrici;
  • le proteine che agiscono a livello strutturale dei tessuti e negli organi del corpo, costituendo anche parte di alcuni ormoni, enzimi e neurotrasmettitori.

Questi dovrebbero essere suddivisi in un consumo di:

  • 12-15% di proteine;
  • 25-35% di lipidi o grassi;
  • 45-60% di carboidrati.

Per quanto riguarda i micronutrienti, invece, si parla di vitamine, sali minerali e fibre. Anch’essi sono indispensabili per il corretto funzionamento del corpo e parte integrante di una dieta equilibrata e bilanciata, anche e si tratta di una dieta fai da te.

Come fare una dieta dimagrante: i cibi da evitare

Appurato ciò che serve, quindi, non resta che capire cosa eliminare dalla dieta, limitando quegli alimenti che possono ostacolarne la buona riuscita. Tra questi sicuramente ci sono:

  • i cereali raffinati (meglio optare per quelli integrali);
  • cibi confezionati;
  • dolci e prodotti da forno;
  • insaccati e salumi;
  • snack salati;
  • bevande zuccherate;
  • alcolici;
  • formaggi stagionati;
  • alimenti fritti;
  • carni grasse;
  • burro;
  • strutto;
  • salse.

È preferibile invece consumare frutta e verdura (evitando quelle ricche di amido). Ma anche il pesce e i legumi (chiedendo al nutrizionista quali scegliere), optando per cotture leggere e povere di grassi (solo olio di oliva). E ricordandosi di bere sempre tanta acqua e tisane, che aiutano a depurare il corpo e a liberarlo dalle tossine accumulate.

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Come organizzare una dieta fai da te

Una volta capito come fare una dieta dimagrante, in termini di alimenti e obiettivi, occorre comprendere come organizzarla, soprattutto se la si vuole eseguire in autonomia.

Fermo restando che la cosa migliore è sempre quella di consultarsi con un medico specializzato in grado di comprendere i reali bisogni di ciascuno e gli alimenti migliori tra cui scegliere, esistono una serie di linee generali che si possono seguire per capire come fare una dieta dimagrante nel modo più corretto e salutare possibile.

Per esempio, è molto importante

  • non saltare i pasti e soprattutto la colazione, per evitare di arrivare affamati al pasto successivo ed eccedere nelle dosi di cibo;
  • evitare di fare porzioni troppo piccole e di compensarle con spuntini fuoripasto non programmati;
  • suddividere la propria alimentazione in 5 pasti: colazione, pranzo, cena e due spuntini, distanziandoli ogni 3 ore circa;
  • inserire a ogni pasto una fonte glucidica ovvero di carboidrati, una fonte proteica e una di grassi, accompagnando sempre il tutto con verdura e frutta;
  • evitare i prodotti confezionati e le bibite gassate;
  • bere tanta acqua soprattutto lontano dai pasti.

Dieta dimagrante: occhio al fai fa te

E prestando sempre massima attenzione a non cadere in facili errori dati dalla presunzione del sapere come fare una dieta dimagrante in autonomia o copiando i vari sentito dire di amici e parenti. Tra i principali, per esempio, ci sono:

  • il salto a piè pari di uno o più pasti;
  • l’assenza o l’esagerazione dell’attività fisica, che deve essere anch’essa ben bilanciata e moderata;
  • la mancanza di alimenti e principi nutriti essenziali (tipicamente i carboidrati);
  • il mancato apporto di acqua in quantità corrette;
  • l’eliminazione di grassi e zuccheri senza un consulto medico che ne indichi i giusti valori da assumere giornalmente;
  • la poca attenzione alle ore di sonno, indispensabili all’interno di una dieta dimagrante e per vivere in salute.

E la ricerca di scorciatoie poco salutari per cercare di dimagrire in fretta. Insomma, la cosa migliore è sempre quella di chiedere consiglio a un medico specializzato, sia per essere seguiti in ogni singolo passo della dieta, sia per farsi dare delle linee guida e degli obiettivi per poi continuare in autonomia. Ma sempre con l’obiettivo primario di farsi del bene e di ritrovare un benessere concreto, sia dentro che fuori.

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