Dieta mima digiuno, ovvero mangiare ingannando il corpo (e vivere a lungo)

Ingannare il corpo facendogli credere di digiunare. Ecco l'idea alla base della dieta mima digiuno, un protocollo alimentare che simulando il digiuno vero e proprio favorisce il benessere del corpo e la longevità

Aggiornato il 14 aprile 2021

Che esista un rapporto molte stretto tra ciò che si mangia e la salute del corpo non è certo una novità. Basta pensare alla quantità di strategie alimentari che si basano proprio sulla qualità e la quantità di alimenti da assumere e sui benefici a essi collegati. Benefici che però, possono essere raggiunti anche privandosi del cibo (o meglio ingannando il corpo) per un tempo limitato, con la dieta mima digiuno.

La dieta mima digiuno è un regime alimentare di breve durata costituito da ingredienti naturali e sani e che, per cinque giorni, fa in modo che l’organismo non si accorga di mangiare, simulando una situazione di digiuno. In questo modo è possibile assicurare al corpo tutti i vantaggi e i benefici del digiuno vero e proprio ma senza incorrere nelle conseguenze negative associate alla carenza o assenza di cibo e nutrienti.

Ma vediamo meglio di cosa si tratta, cos’è la dieta mima digiuno, come si esegue e con quali benefici e/o controindicazioni.

Dieta mima digiuno: cos’è e come funziona?

Per prima cosa è importante capire di cosa stiamo parlando. Quando si parla di dieta mima digiuno o DMD, infatti, si fa riferimento a un protocollo alimentare di breve durata, 5 giorni, ipocalorico e interamente vegetale.

Una dieta nata dopo anni di ricerche condotte dal professor Valter Longo, direttore del Longevity Institute della University of Southern California (USC) e professore di biogerontologia, che, insieme al suo team di ricercatori, ha svolto tutta una serie di studi incentrati sui diversi fattori e meccanismi a livello genetico alla base dell’invecchiamento. Oltre all’analisi e all’individuazione di possibili soluzioni per rallentare, prevenire e contrastare l’insorgenza di patologie legate all’età (Alzheimer, alcuni tipi di tumori, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, ecc.).

Nello specifico, quindi, la dieta mima digiuno si prefigge di stimolare il dimagrimento, depurare l’organismo e rigenerare le cellule, aiutando il corpo a combattere le malattie e l’invecchiamento, garantendo una salute migliore e una maggior longevità. Il tutto grazie all’alimentazione e ai cibi che si consumano.

Un po’ come accade per altre tipologie di diete, come la classica dieta mediterranea (patrimonio dell’Unesco e modello alimentare di base), la dieta nutraceutica o quella seguita dalla popolazione di Okinawa, che detiene il record mondiale di abitanti ultra centenari.

Ma vediamo meglio come funziona e come si esegue questa dieta.

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Come funziona

La Dieta Mima Digiuno, come detto, è un regime alimentare ipocalorico, vegetale e di breve durata, solo cinque giorni, durante i quali vengono bilanciati in modo preciso tutti i nutrienti, dalle proteine ai grassi, dalle fibre alle vitamine fino agli zuccheri, con lo scopo di ingannare in modo pilotato l’organismo e portarlo a comportarsi come se fosse in uno stato di digiuno.

In media, la dieta mima digiuno, prevede un consumo calorico di circa 1100 kcal durante il primo giorno e di circa 800 per i restanti quattro giorni, con un giorno finale detto di transizione in cui vengono assunti maggiormente carboidrati complessi come verdure, pasta, pane, cereali, frutta.

In questo modo si attua un processo di rinnovamento delle cellule, depurazione dalle tossine e consumo dei grassi come fonte primaria di energia necessaria al buon funzionamento del corpo, garantendo anche la perdita di peso. Ma non solo.

I benefici della dieta mima digiuno

La Dieta mima digiuno, infatti, pur favorendo il dimagrimento, non è finalizzata a questo scopo. La sua applicazione è in grado di garantire un miglioramento della salute a 360°, preservando il corpo dall’invecchiamento, da possibili infiammazioni e da patologie sia a livello cardiovascolare che metabolico.

Nello specifico, i benefici collegati a questo protocollo alimentare agiscono sul:

  • nutrimento del corpo, grazie alla combinazione di nutrienti (macro e micro) specifici che inducono anche il ringiovanimento cellulare;
  • dimagrimento, il consumo dei grassi come fonte di energia, consente al corpo di perdere peso (in particolare nel giro vita e sui fianchi) conservando, però, la massa magra;
  • rigenerazione cellulare, con la conseguente eliminazione delle cellule “vecchie” in favore di quelle nuove (fattore che, tra le altre, porta ad avere una pelle più luminosa e “giovane”);
  • benessere generale del corpo, riequilibrando i normali livelli di colesterolo, trigliceridi, glicemia, pressione sanguigna, ecc. e riducendo i fattori di rischio verso diverse malattie (come tumori, diabete, patologie cardiovascolari, ecc.).

Ma non solo. La dieta mima digiuno, infatti, agisce anche su aspetti utili alla vita quotidiana come:

  • l’aumento della lucidità mentale;
  • la riduzione della sonnolenza;
  • l’aumento dell’energia generale dell’organismo.

Ma come si compone questa strategia alimentare? E cosa si può o non si può mangiare durante i 5 giorni previsti dalla dieta mima digiuno?

Dieta di un giorno a settimana

Dieta mima digiuno: cosa si può mangiare?

Come detto, la dieta mima digiuno si basa prevalentemente sul consumo di alimenti di origine vegetale. Proprio per questo alla base di questo protocollo ci sono le verdure, le proteine di origine vegetale (come i legumi) e i carboidrati complessi.

Aboliti gli alimenti che stimolano la produzione di insulina e dell’ormone della crescita, come le proteine animali (carne, formaggi, ecc.) preferendo, invece, le proteine vegetali come quelle contenute dei legumi secchi (ceci, lenticchie, fagioli, piselli) e nei cereali integrali. Sì anche a noci, nocciole o mandorle e all’olio extravergine d’oliva, ricchi di grassi insaturi buoni.

Nello specifico vengono concesse 1100-1000 kcal per il primo giorno suddivise in 34% di carboidrati, 56% di grassi e 10% di proteine. Per i successivi quattro giorni, invece, si scende a 800-750 kcal di cui il 47% di carboidrati, 44% di grassi e 9% di proteine. Il tutto sempre e solo sotto controllo medico e mai seguendo la linea, spesso controproducente e dannosa, del fai da te.

Dieta mima digiuno: esempio di menu

Ecco allora come potrebbe essere un esempio di menu durante i giorni previsti dalla dieta. Ribadendo che, anche se limitata nel tempo, per iniziare questo tipo di alimentazione è necessaria l’approvazione di uno specialista.

Come scritto sul libro “La dieta della longevità” del professor Valter Longo, durante la settimana precedente l’inizio della dieta è necessario seguire un’alimentazione completa che comprenda ogni giorno circa 0,8 grammi di proteine (da vegetali e/o pesce) per ogni chilo di peso corporeo. Oltre a integratori multivitaminici e di omega 3 da prendere circa due volte nell’arco della settimana.

Durante il primo giorno di dieta poi si dovrà seguire uno schema che comprenda tre pasti, colazione, pranzo e cena oppure due pasti e uno spuntino. Per esempio:

  • Colazione: un tè verde e una barretta di cereali senza zucchero.
  • Spuntino: una manciata di mandorle o noci o nocciole con uvetta.
  • Cena: legumi con verdure cotte o crude a volontà.

Sempre tenendo conto di non superare le 1000-1100 kcal giornaliere.

Dal secondo giorno al quinto, poi, si prosegue nello stesso modo. Riducendo l’apporto calorico a 750-800.

  • Colazione: un tè verde, frutta secca a guscio (noci, mandorle, ecc.).
  • Spuntino: barretta di cereali senza zucchero.
  • Cena: legumi o pesce con verdure cotte o crude a volontà.

Il tutto integrato da tanta acqua.

I kit per la dieta mima digiuno

Un modo sicuramente più semplice e controllato per eseguire la dieta mima digiuno, poi, è quello di affidarsi a dei kit già pronti, contenenti pasti come minestre, cracker, barrette, bevande e integratori vegetali.

Un programma alimentare, Prolon, sviluppato da L-Nutra società fondata nel 2009, in California, dallo stesso professor Valter Longo. Creato e sviluppato per permettere di seguire in modo corretto i 5 giorni della dieta mima digiuno.

Ogni kit, infatti, contiene 5 comodi mini box, uno per ogni giorno, composto da prodotti appositi, fatti totalmente in modo vegetale, con ingredienti biologici, senza glutine e senza lattosio. Un aiuto notevole per chi voglia sottoporsi a questa dieta in modo sicuro evitando possibili disturbi o effetti collaterali.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Non essendo la tipica dieta settimanale equilibrata, infatti, la mima digiuno non è adatta a tutti e, nonostante i grandi benefici che promette, se presa sotto gamba o in modo improvvisato può portare a spiacevoli conseguenze come:

  • senso di debolezza;
  • mal di testa;
  • dolori generalizzati;
  • nausea o vomito.

In più, è bene specificare che questo protocollo alimentare non può essere seguito da:

  • donne incinte o in fase di allattamento;
  • chi soffre di allergia la frutta a guscio;
  • persone in sottopeso;
  • chi soffre di anoressia;
  • persone con oltre 70 anni di età o particolarmente fragili;
  • sportivi in fase di competizione o di allenamento (la dieta richiede riposo).

Per chi soffre di patologie più o meno gravi, pressione bassa o per chi è sottoposto a terapie farmacologiche è obbligatorio il consulto medico che sarà l’unico a poter valutare e decidere se e come sviluppare la dieta.

In linea generale, quindi, come indicato dallo stesso Longo e da altre diete come quelle citate all’inizio, per mantenersi in salute e garantire benessere al corpo a ogni età, è importante virare la propria alimentazione verso un modello più naturale.

Si devono privilegiare quindi gli alimenti di origine vegetale, preferendo il pesce alla carne (ma sempre senza esagerare), praticando un’attività fisica regolare e moderata. E soprattutto seguendo uno stile di vita adeguato, senza eccessi ma che si prenda cura quotidianamente di corpo e mente. L’unica vera garanzia per vivere a lungo e in salute.

Articolo originale pubblicato il 13 aprile 2021

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