Elliott Erwitt Icons, in mostra al Wegil di Roma

Fino al 17 maggio 2020, esposti gli scatti più celebri del fotografo, da Grace Kelly fino a Marilyn Monroe

Pubblicato il 27 febbraio 2020

Al WeGil a Roma, fino al 17 maggio 2020, è possibile visitare la mostra Elliott Erwitt Icons cura di Biba Giacchetti che celebra uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea: settanta degli scatti più celebri di Erwitt, da Grace Kelly a Marilyn Monroe che raccontano uno spaccato della storia e del costume del Novecento visti attraverso lo sguardo tipicamente ironico del fotografo, specchio della sua vena surreale e romantica.

Elliott Erwitt è riconosciuto come uno dei più grandi fotografi di tutti i tempi. I libri, i saggi giornalistici, le illustrazioni e le sue campagne pubblicitarie sono apparse su pubblicazioni di tutto il mondo per oltre quarant’anni.

Dagli anni Novanta fino ad oggi continua a svolgere un’intensa vita professionale che tocca gli aspetti più disparati della fotografia. Ad oggi, i libri di fotografia pubblicati da Erwitt sono più di 45, tra cui The Private Experience (1974), Son of Bitch (1974), Museum Watching (1998), Personal Best (2006), Elliott Erwitt’s Kolor (2013).

USA. New York City. 1974. © Elliott Erwitt

Grazie all’esposizione Elliott Erwitt Icons è possibile ammirare alcune delle sue fotografie più note, che hanno catturato alcuni degli istanti fondamentali della storia del secolo scorso e sono rimasti impressi nell’immaginario collettivo: dall’incontro tra Nixon e Kruscev, all’immagine di Jackie Kennedy durante il funerale del marito, dal celebre incontro di pugilato tra Muhammad Alì e Joe Frazier, al fidanzamento di Grace Kelly con il principe Ranieri di Monaco.

Non mancano i celebri ritratti di Che Guevara, Marlene Dietrich e la famosa serie dedicata a Marilyn Monroe.

Il pubblico può ammirare alcuni degli scatti più amati di Erwitt come il “California Kiss” in cui emerge la vena più romantica del maestro.

USA. California. 1956 © Elliott Erwitt

Non mancano le foto più intime e familiari come quella della sua primogenita neonata, ritratta sul letto sotto lo sguardo dalla madre. Nel percorso sono esposti anche gli scatti da cui emerge la vena ironica di Erwitt come quelli ai suoi cani o le immagini scattate al matrimonio di Bratsk.

Della stessa vena giocosa è testimonianza la collezione di autoritratti del fotografo: immagini che raccontano tanto dell’artista compresa la capacità innata di prendersi gioco non solo della realtà esterna ma anche di sé stesso.

A corredo, una sezione documentale del lavoro di Erwitt con i giornali e le pubblicazioni originali su cui comparvero per la prima volta le immagini dell’artista.

Completa l’esposizione il catalogo della mostra a cura di SudEst57 in cui ogni fotografia è accompagnata da un dialogo tra Elliott Erwitt e Biba Giacchetti attraverso cui scoprire i segreti, le avventure e il senso di ognuna di esse.

Info: WeGil, Largo Ascianghi, 5, Roma
Aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 19
Biglietti da 6 euro a 3 euro

FRANCE. Provence. 1955.© Elliott Erwitt

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  • Elliott Erwitt | Ufficio Stampa