Fedez: "Mi vergogno che a rappresentare un Paese ci sia un cogl*one come Sgarbi"

Ancora scintille tra il critico d'arte e il rapper milanese. Questa volta, a finire nel mirino del primo, è la nail art del cantante: "Sulle unghie lo smalto, nel cervello la ruggine”.

Pubblicato il 30 agosto 2021
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Mi vergogno che a rappresentare un Paese ci sia un cogl*one come Sgarbi“. Fedez non le manda a dire. Dopo le critiche da parte di Vittorio Sgarbi (a causa dello smalto sulle unghie), la risposta del rapper non si è fatta attendere e ha ricevuto il sostegno di moltissimi fan.

La vicenda ha avuto inizio il 28 agosto, quando il critico d’arte ha pubblicato un collage di due foto del cantante, una del viso e una delle unghie e ha scritto: “Sulle unghie lo smalto, nel cervello la ruggine”. Fedez ha replicato così: “Ma esattamente che problemi ha il signor Sgarbi? Per il senatore le priorità del Paese sono lo smalto sulle unghie?”.

Il rapper ha poi approfondito ulteriormente la vicenda nelle sue stories di Instagram: “È da mesi che il senatore Sgarbi coltiva questa ossessione nei miei confronti. Davvero non capisco… uno stipendio ben pagato con i nostri soldi, insomma, la politica italiana è una barzelletta che non fa più ridere”.

E al commento di un utente che gli chiedeva: “Non ti vergogni a conciarti come una femmina?”, il cantante ha replicato:

La risposta è no. E domani i vostri figli si sentiranno legittimati a fare queste domande a persone ben più fragili del sottoscritto. Mi vergogno che a rappresentare un Paese nella sua diversità, le persone nella loro unicità, ci sia un col*one come Sgarbi”.

Le schermaglie tra i due erano cominciate quando Fedez aveva pubblicamente condannato il concerto abusivo del collega Salmo a Olbia. Una protesta contro le contraddizioni del Green pass che bloccano il mondo della musica ma che consentono assembramenti in piazza e nelle vie delle città italiane, si era giustificato Salmo.

E Sgarbi, storicamente critico sulla gestione dell’emergenza Coronavirus, era stato uno dei pochi a difenderlo: “La differenza tra il falso Fedez e l’autentico Salmo è nel riconoscere la realtà. Ci sono state malattie, il pericolo non è solo il Covid, e le persone si muovono e vivono in vacanza lo stesso“, come riporta Libero. Da quel momento in poi i due hanno portato avanti numerosi botta e risposta, a colpi di post sui social.

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