Indiana Jones 5: Steven Spielberg lascia la regia, coinvolto James Mangold

Del tutto a sorpresa, il cineasta che ha creato e diretto ogni capitolo della saga si è slegato dalla regia del film: è la prima volta in quasi 40 anni.

Pubblicato il 27 febbraio 2020

Cambio di programma per il quinto attesissimo capitolo delle avventure cinematografiche di Indiana Jones. A quanto pare il film non sarà più diretto da Steven Spielberg. Si tratta ovviamente di una scelta effettuata in piena autonomia, arrivata dopo una lunga e travagliata produzione iniziata nel 2016.

Spielberg rimarrà in ogni caso legato al progetto – e non potrebbe essere altrimenti – in qualità di produttore esecutivo. La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno per i fan, che sono rimasti spiazzata da un record impressionante: in poco meno di 40 anni sarà la prima volta che un altro regista si siederà dietro la macchina da presa per girare un film legato all’archeologo più famoso al mondo.

Il premio Oscar lascerà dunque questo onere a una nuova generazione, e nello specifico un nuovo cineasta, che con ogni probabilità sarà James Mangold. Si tratta di uno dei registi più promettenti della Hollywood delle grandi produzioni, autore di Le Mans 66 – La grande sfida e Logan

Non si tratta della prima volta per Mangold, che già nel 2017 aveva preso in corsa le redine del franchise supereroistico legato a Wolverine, rendendo la sua versione adulta e cupa, concretizzatasi nel film Logan, un blockbuster in grado di incassare oltre 600 milioni di dollari in tutto il mondo (oltre a conquistare una nomination agli Oscar per la sceneggiatura).

Le riprese del film dovrebbero partire questa estate, a meno di ulteriori ritardi per il cambio al timone, e dovrebbe uscire nelle sale cinematografiche circa un anno dopo, a luglio del 2021. Confermato il coinvolgimento di Harrison Ford, che riprenderà l’iconico ruolo di Indiana Jones. Spielberg nel frattempo è impegnato con la post-produzione del suo remake del classico musical West Side Story.