OnlyFans, perché la piattaforma social è pronta ad abolire i contenuti porno

L’azienda fondata nel 20016 da Tim Stokely ha subito un’impennata d'iscritti nel periodo del lockdown, con una media di 170 mila utenti nuovi ogni giorno.

Pubblicato il 20 agosto 2021
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OnlyFans si prepara ad abolire i contenuti porno. La piattaforma social i cui utenti possono guadagnare grazie ai contenuti che postano, vendendoli direttamente ai followers  sotto forma di abbonamento mensile, ha annunciato che dal 1° ottobre dirà basta ai contenuti sessualmente espliciti.

Come riporta Boomberg, l’azienda fondata nel 20016 da Tim Stokely e gestita dalla società Fenix International Limited, sarebbe alla ricerca di nuovi finanziatori. Pare però che fondi e investitori esterni siano difficili da reperire a causa dell’alto tasso di contenuti a sfondo sessuale, vero e proprio freno per eventuali sostenitori.

Per garantire la sostenibilità a lungo termine della nostra piattaforma e continuare a ospitare una comunità inclusiva di creatori e fan, dobbiamo evolvere le nostre linee guida sui contenuti”, ha dichiarato un portavoce dell’azienda, come riporta il Corriere.

OnlyFans ha letteralmente subito un’impennata nel periodo del lockdown, durante il quale è diventato un servizio di abbonamento per influencer e creator, arrivando al 75% in più di iscrizioni, con una media di 170 mila utenti nuovi ogni giorno. Il sito è diventato famoso come uno spazio per i creator per interagire a livello più personale con i follower, – o con i fan, come nel caso di Bella Thorne – ma anche per garantire uno spazio (e la possibilità di monetizzare) a chi non poteva trovarlo su altre piattaforme: fotografi di nudo, per esempio, o lavoratori del sesso.

La Adult Performance Artists Guild, il sindacato che rappresenta anche i creator che lavorano tramite OnlyFans, si è scagliata contro il ban ai contenuti hard: “Mentre le organizzazioni anti-porno celebrano, ci prepariamo per la crisi che questo probabilmente causerà. I lavoratori del nostro settore hanno famiglie di cui prendersi cura e questo cambiamento spingerà molti a diventare potenziali senzatetto”, ha scritto il sindacato in una nota.

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