Riccardo Scamarcio: tre film per celebrare la sua carriera

Nato a Trani il 13 novembre 1979, dopo il ruolo di Step in Tre metri sopra al cielo, ha recitato in oltre 50 pellicole. Da Romanzo Criminale diretto da Michele Placido, passando per Mio fratello è figlio unico a Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek.

Pubblicato il 13 novembre 2021
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Ci sono oltre 50 pellicole nella carriera di Riccardo Scamarcio, l’attore pugliese che ha acquistato grande notorietà nel ruolo di Step in Tre metri sopra il cielo, film tratto dall’omonimo romanzo di Federico Moccia. Dopo quell’interpretazione che gli ha fatto vincere il Globo d’oro come Miglior rivelazione, ne ha fatta di strada.

Nato a Trani il 13 novembre 1979, Scamarcio subito dopo il diploma in ragioneria si trasferisce a Roma dove studia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, senza però conseguire il diploma. Dopo aver lavorato in alcune serie tv in piccole parti e dopo il successo nel film che lo ha consacrato a sex symbol tra i più giovani, è diventato uno degli attori più richiesti.

Sono molte le pellicole in cui ha recitato, dal primo ruolo come protagonista in Prova a volare, nel 2003 per la regia di Lorenzo Cicconi Massi, fino ai suoi ultimi lavori del 2021 come Tre piani, di Nanni Moretti e La scuola cattolica, diretto da Stefano Mordini. Ma non solo. Riccardo Scamarcio è anche produttore. Con la società Buena Onda, fondata con l’ex compagna Valeria Golino e con Viola Prestieri ha già all’attivo la produzione di due cortometraggi e sei film.

Per celebrare i suoi 42 anni, festeggiati il 13 novembre 2021, ecco tre film per ripercorrere al meglio la sua carriera:

ROMANZO CRIMINALE (2005)

Questa pellicola diretta da Michele Placido è tratta dall’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo che in seguito ha dato vita anche a una fortunata serie televisiva. Ispirato alle vicende della banda della Magliana, ha come protagonisti Kim Rossi Stuart (Il Freddo), Claudio Santamaria (Il Dandi), Pierfrancesco Favino (Il Libanese) e Stefano Accorsi (il commissario Nicola Scialoja). Riccardo Scamarcio invece veste i panni de Il Nero. L’attore ottenne il Globo d’oro come Miglior attore rivelazione.

MIO FRATELLO È FIGLIO UNICO (2007)

Ispirato al libro di Antonio Pennacchi Il fasciocomunista, è un film di Daniele Luchetti. Racconta la storia di due fratelli, Accio (Elio Germano) e Manrico Benassi (Riccardo Scamarcio), uno ribelle e fascista e l’altro amato da tutti ispirato dall’ideologia marxista-comunista. I due ragazzi si contendono la stessa donna e scopriranno di non essere poi tanto diversi come credevano. Scamarcio per il suo ruolo ottiene la nomination ai David di Donatello.

MINE VAGANTI (2010)

In questo film di Ferzan Ozpetek, ambientato in Puglia, Riccardo interpreta Tommaso, un ragazzo omosessuale di origine salentina che vive a Roma e che decide di tornare nella sua regione natale per confessare alla famiglia il proprio orientamento sessuale. La pellicola ha ottenuto 13 candidature ai David di Donatello, 5 nomination ai Nastri d’argento, compresa quella a Scamarcio come Miglior attore protagonista. Inoltre l’attore, sempre in questa categoria, ottiene anche il Ciak d’oro.

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