La denuncia di Rula Jebreal: "Quella dei russi è una campagna di stupri"

Al Salone del Libro di Torino in programma dal 19 al 23 maggio 2022, la giornalista palestinese ha parlato degli stupri subiti dalle donne ucraine da parte dei soldati in tempo di guerra.

Pubblicato il 23 maggio 2022
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“È una guerra narrata solo da uomini“. Queste sono alcune delle parole con cui, al Salone del Libro di Torino (in programma dal 19 al 23 maggio 2022), si è parlato dell’invasione russa dell’Ucraina. Ad affrontare il tema con uno sguardo particolare alla condizione femminile, è stata Rula Jebreal. In un’intervista rilasciata ad Alberto Infelise, infatti, la giornalista palestinese ha denunciato il modo in cui le donne ucraine vengono sottomesse.

Sin dall’inizio del conflitto, infatti, uno dei problemi che aggrava la crisi umanitaria in corso è il numero di stupri perpetrati sulle donne ucraine da parte dei soldati. A peggiorare la situazione, inoltre, è la mancanza di pillole abortive da dare alle vittime.

All’evento letterario Jebreal ha dichiarato:

Una collega ucraina un mese prima dell’inizio di questa guerra mi ha detto: ‘Sono andata a mettermi la spirale aspettando che i russi inizino questa camapgna di stupri’. In questa guerra le donne vengono torturate, stuprate uccise“.

La giornalista esperta di politica estera, consulente del G7 sui temi di parità di genere, ha aggiunto:

“Come faceva a saperlo? Ha capito cosa avevano fatto sia in Crimea, che nel Donbass. Ma soprattuto quello che avevano fatto in Siria”.

Come si legge su La Stampa, quella di Rula Jebreal è una denuncia all’ “intollerabile stato di disparità e violenza di genere che ancora oggi, nel nuovo millennio, tiene sotto scacco milioni di donne nel mondo e ci racconta a che punto è la battaglia per i loro diritti nel nostro Paese e nel mondo“.

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