Sara Gama: "Il calcio femminile diventa professionistico, ringrazio Nadia Toffa"

Dal primo luglio questa disciplina entra finalmente nel mondo del professionismo, e la calciatrice nel suo monologo a Le Iene ha voluto celebrare questa svolta storica ricordando anche l'inviata che “Aveva deciso che voleva raccontare di donne che hanno coltivato il loro sogno, semplicemente giocare allo sport che amavano di più".

Pubblicato il 12 maggio 2022
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Sara Gama, calciatrice della nazionale italiana e della Juventus, mercoledì 11 maggio 2022 è stata ospite a Le Iene, dove ha portato il suo monologo sul calcio femminile, che finalmente dal primo luglio diventerà professionismo.

“Una svolta epocale”, la definisce la 33enne triestina, e in effetti questo passaggio è una svolta storica. Il Consiglio Federale della Figc ha approvato tutte le modifiche normative con riferimento al passaggio al professionismo per la Serie A femminile a partire dalla prossima stagione.

Ma per Gama “Questo non è punto d’arrivo, è un punto di partenza, solo la prima partita di un nuovo campionato, e come accade con le partite, per prepararsi alla seguente si analizza quella appena giocata”, spiega nel suo intervento su Italia 1.

L’atleta ha poi ripercorso le tappe della sua carriera, ricordando gli anni trascorsi in Francia, quando ha lasciato l’Italia per andare a fare la calciatrice professionista al Paris Saint Germain:

“Sono passati solo 7 anni ma allora era impensabile anche solo parlare di professionismo in Italia, non c’erano club blasonati al femminile né avevamo toccato con mano un’altra nazionale capace di scatenare l’entusiasmo dei tifosi”.

Poi ricorda che proprio in quel periodo andò a trovarla a Parigi Nadia Toffa:

“Aveva deciso che voleva raccontare una storia mai narrata in Italia, la nostra: quella di dirigenti, allenatori, calciatrici, appassionati che hanno sempre visto nel calcio femminile qualcosa di grande, quello di atlete e calciatrici donne che hanno coltivato da ben prima della mia generazione, il loro sogno, semplicemente giocare allo sport che amavano di più”.

Sara Gama, quindi conclude il suo monologo con dei ringraziamenti:

“Dal primo luglio il calcio femminile diventa una sport professionistico ed è solo la prima partita vinta affinché tanti altrettanti atleti e atlete vengano riconosciuti come lavoratori e lavoratrici ma oggi a Nadia e a tutti quelli che hanno lavorato duro e ci hanno creduto anche quando i riflettori erano puntati altrove, voglio dire grazie, sono loro le persone che si sono conquistate la fiducia sul campo, quelle che vorrei sempre nella mia squadra”.

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