Stilisti famosi che hanno rivoluzionato la storia della moda

Da Charles Frederich Worth a Miuccia Prada, ecco i fashion designer più amati da DireDonna

Pubblicato il 28 aprile 2020

La storia della moda, dalla metà dell’Ottocento a oggi, è costellata di stilisti famosi che hanno segnato il costume con piccole e grandi rivoluzioni nello stile.

Da Charles Frederick Worth, a cui si deve la nascita dell’Haute Couture, fino ad Alessandro Michele, archeologo della moda, i fashion designer sono stati indispensabili per indirizzare il nostro modo di vestire, dalle passerelle fino allo street style.

Stilare una lista è quanto mai arduo e il rischio di lasciare fuori qualche nome importante è senza dubbio in agguato se non si deve scrivere un manuale di storia della moda. Ecco i 10 stilisti famosi che hanno rivoluzionato la storia della moda preferiti dalla redazione.

  1. Charles Frederick Worth: è considerato il padre della Haute Couture e colui che ha dominato in maniera incontrastata la scena della moda internazionale per tutta la seconda metà del XIX secolo. La sua prima innovazione fu quella di presentare i capi utilizzando una modella: Marie Augustine Vernet, divenuta in seguito sua moglie.Nel 1864 divenne fornitore di tutti gli abiti da sera dell’Imperatrice Eugenia e, successivamente, dell’Imperatrice Elisabetta D’Austria.
  2. Paul Poiret: primo creatore della moda in senso moderno. La principale innovazione nello stile dei suoi abiti fu quella di liberare il corpo delle donne da costrizioni come corsetti e busti e l’uso di linee morbide come i drappeggi. Inoltre la sua introduzione di strategie di marketing e comunicazione fu una novità per quei tempi. Si dedicò anche alle arti applicate e fu il primo stilista a lanciare sul mercato un profumo. Gettò le basi della fashion branding che ancora oggi le case di moda utilizzano.
  3. Madeleine Vionnet : è l’inventrice del taglio in sbieco, cuna nuova tecnica sartoriale che sancisce la fine degli abiti rigidi, e che permette ai nuovi abiti di assimilarsi, fluidi, esaltando la sensualità del corpo femminile e celebrandone ogni centimetro. Si deve sempre a lei il moulage, ovvero la tecnica di confezione che si applica direttamente sui manichini.
  4. Coco Chanel: dalla petite robe noir, il tubino nero, fino al tailleur, a Mademoiselle si devono alcune delle più celebri invenzioni degli stilisti famosi. Ha saputo trarre dall’abbigliamento maschile alcune delle caratteristiche più celebri del suo guardaroba, come il jersey e il tweed, i bottoni e le bordature da uniformi, le giacche e i cardigan senza collo.
  5. Christian Dior: è l’inventore del New Look. La Ligne Corolle del 1947 lo consacrò re indiscusso dell’alta moda fino alla morte. Sin dalla sua prima sfilata, Christian Dior ha disegnato le sue collezioni come degli edifici rigorosamente strutturati e pianificati con intelligenza. Oltre alla sua infanzia, ha tratto ispirazione da molte altre influenze: i fiori, i colori e l’arte hanno contribuito, a modo loro, a costruire un’eredità che la Maison Dior perpetua e che i direttori artistici reinterpretano oggi per preservare quello spirito.
  6. Yves Saint Laurent: nel 1965 crea l’abito Mondrian, ispirato all’arte dai colori primari del pittore olandese. Nel 1966 osa lo smoking femminile: per la prima volta le donne sono libere di indossare un completo giacca-pantalone à la garçonne sentendosi inequivocabilmente femminili. Nel 1967 introduce la giacca sahariana da esploratrice romantica, in cui fascerà le sue amiche-muse: Betty Catroux e Loulou de la Falaise. Nel 1968 inaugura il nude look: fa sfilare in passerella abiti trasparenti che lasciano intravedere i capezzoli.
  7. Giorgio Armani: ad Armani si devono le giacche destrutturate con cui rivoluziona il design. Vengono eliminati i supporti interni (imbottiture e controfodere), vengono spostati i bottoni e modificate le proporzioni tradizionali, e diventano difatti un emblema assoluto dello stile italiano. Una giacca del tutto nuova che annulla le differenze tra foggia maschile e linea femminile.
  8. Gianni Versace: inventa negli anni Ottanta il concetto di stilista trasformando, allo stesso tempo, in star le top model del momento, da Naomi Campbell a Claudia Schiffer. Nelle sue collezioni mise simbologie etrusche, elementi della Grecia antica e il Barocco italiano, ma li mischiò con la musica punk, con la street art, con materiali come plastica e metallo e cinghie di pelle.
  9. John Galliano: come direttore creativo della Maison Dior, crea abita ispirati alla storia, che trasformano le donne in principesse delle favole, dai particolari sensazionali, come la scollatura-cascata, i lavori di intreccio e le montagne di pizzi.
  10. Miuccia Prada: le si ascrivono l’invenzione del logo, un triangolo rovesciato, risale all’inizio degli anni 80, e delle borse in materiali hi-tech come il nylon. Introduce il concetto di brutto nella moda.
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