Lo sperma fa bene, lo sperma è un antidepressivo, lo sperma cambia la vita. Articoli online proposti ogni due mesi da testate varie ed eventuali inneggiano alle proprietà benefiche del liquido seminale con la speranza, di qualche sagace omino, di ottenere qualche ingoio in più. I fidanzati ve li inviano per posta elettronica, gli amanti ve ne parlano con qualche messaggino a base di sexting e l’idea di poter concedersi un aperitivo a base di Margarita inizia a diventare insostenibile.

Ok, lo abbiamo capito, fa bene. Ma anche l’olio di ricino fa bene, anche la cicuta fa bene, stesso discorso vale per l’aglio crudo, ma non per questo passiamo le nostre giornate ad ingozzarcene. Esiste la semeterapia, ne prendiamo atto: i nipponici si curano con il seme maschile carico di  zinco, magnesio e proteine nobili, ne ottengono effetti tonificanti, antidepressivi e ansiolitici, proenergetici, stimolanti ed equilibranti per il sistema immunitario. Ne siamo entusiaste, ma chiudiamola qui.

A qualcuna piace, ad altre no, ma non si tratta di censura o repressione, si tratta solo che non tutte gradiscono e che voi uomini siete impostati sulla modalità “donazione” che, se non completata, vi reca insoddisfazione inconscia. Superatela dai, ci son cose ben più gravi, per esempio non ricevere proprio sesso orale.

E la domanda sorge spontanea: cari machi, se davvero fa così bene, perché non ve lo bevete voi?

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