La ritenzione idrica è uno dei problemi più diffusi tra le donne e anche tra i più fastidiosi in quanto provoca gonfiore e nei casi peggiori anche dolore. La causa di questo disturbo è da ricercare in un organismo intossicato dalle tossine, in cui la linfa e il sangue scorrono a rilento e questo si traduce in gonfiore in particolar modo a carico delle gambe. Ad aumentare la ritenzione concorrono anche cattive abitudini quali il fumo, l’alcol, una dieta sbilanciata e la sedentarietà.

Come correre ai ripari in vista della bella stagione durante la quale ogni donna ha piacere a scoprire le gambe e a sentirsi a proprio agio con il corpo? Per combattere la ritenzione idrica e l’adipe in eccesso si possono adottare delle tecniche che puntino prima di tutto a depurare l’organismo e riattivare quegli organi deputati all’eliminazione delle tossine e dei radicali liberi come pelle, ghiandole endocrine, fegato, reni e intestino.

Per mettere a punto questa strategia disintossicante occorre mettere in atto una sinergia tra vari elementi e protrarre la terapia per tutto il mese. Per prima cosa la dieta dovrà essere integrata con fibre, cibi depurativi, vitamine, tisane e molti liquidi. Per ottimizzare i risultati si possono abbinare dei massaggi con oli appositi e praticare molti bagni di vapore o di acqua calda che favoriscono la sudorazione e quindi l’eliminazione delle tossine.

I cibi da evitare se si vuole combattere la ritenzione idrica sono quelli ricchi di sale, le carni rosse, i salumi, lo zucchero, il pane bianco, il caffè e gli alcolici. Al loro posto via libera a vegetali freschi come cavolfiori, broccoli, cavolo cappuccio, verza e cavolini di Bruxelles, rape e ravanelli ricchi di potassio e vitamina c. Il pane deve essere integrale così come i cereali, ottime le carni bianche, il pesce e gli asparagi che hanno un forte effetto diuretico.

Altro punto fondamentale è bere molti liquidi, oltre all’acqua ottime le tisane e il succo di mele. Appena sveglie è una salutare abitudine quella di bere un bicchiere di acqua a temperatura ambiente nel quale si può sciogliere un decotto di betulla dalle proprietà drenanti. Nel corso della giornata si possono assumere 3 tazze di infuso di foglie essiccate di frassino. Il succo di mela biologico invece, grazie al potassio, zolfo, magnesio e calcio contenuti nel frutto, attiva gli enzimi antiscorie.

Esistono poi delle piante depurative utilizzate già dalla medicina tradizionale indiana: l’Ayurveda. Tra queste tre oli essenziali assolvono alla funzione di drenaggio: l’olio di sesamo, l’olio di nardo e l’essenza di sandalo. Per far penetrare al meglio le sostanze nel corpo occorre aprire i pori della pelle attraverso uno scrub che può essere effettuato con dell’olio di sesamo.

Per un ottimo scrub casalingo mescolare in un recipiente 2 cucchiai di semi di sesamo e 3 cucchiai di olio di sesamo e poi applicare il composto sul corpo partendo dal basso con movimenti circolatori. I semi, mescolati con l’olio e sfregati sulla pelle, svolgono un’azione meccanica di pulizia profonda. Risciacquare poi con acqua tiepida.

A questo punto il corpo è pronto per il massaggio al sandalo che andrà a lavorare proprio sugli accumuli di acqua e adipe causati dalla ritenzione idrica. Sulla pelle umida massaggiare un composto di olio essenziale di sandalo e olio di jojoba partendo dal basso verso le gambe.

La pressione delle dita deve essere lieve in quanto la linfa va a ristagnare in una parte abbastanza superficiale del derma. A fine massaggio distendersi 10 minuti in totale relax. L’effetto sarà di immediato benessere e senso di leggerezza su tutto il corpo.

Fonte: tgcom24