Negli ultimi tempi si è sentito parlare di dieta Tisanoreica: molte star del mondo dello spettacolo l’hanno già usata per dimagrire e rimettersi in forma con risultati stupefacenti, si dice.

Sembra quasi la dieta dei sogni, visto che chi la segue può mangiare dolci come plum cake o torte al cioccolato; il suo funzionamento è basato sull’attivazione della chetogenesi, ovvero la formazione dei corpi chetonici che sospendono l’assunzione di carboidrati da parte dell’organismo.

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In questo contesto, la massa grassa è stimolata mentre la massa muscolare è salvaguardata attraverso l’assunzione di determinate pietanze integrative ed erbe miscelate. A differenza di una dieta ipocalorica, che insiemi ai grassi consuma anche il tessuto muscolare a causa della riduzione del metabolismo basale, una dieta Tisanoreica permette di non alterare i muscoli ed evitare di riprendere il peso perso al termine del trattamento.

La dieta deve essere seguita sempre sotto osservazione medica e ha una durata che varia dai 20 ai 40 giorni. I risultati sono quindi visibili immediatamente, ma è necessario uno stile di vita sano ed equilibrato per mantenere stabile il peso raggiunto.

Il segreto della dieta è l’assunzione delle cosiddette estratti e pietanze Tisanoreica insieme agli alimenti consentiti. Tali pietanze, molto simili agli alimenti che siamo abituati a mangiare, sono distinti da un valore di PAT, l’unità che misura la quantità di aminoacidi contenuta, e contengono sempre l’Attivatore Tisanoreica, ovvero una miscela di otto piante che aumentano l’attività proteolitica e della chetogenesi.

Come ogni dieta che si rispetti, anche questa non è immune da effetti collaterali: tuttavia, essi sono modesti e risolvibili attraverso l’utilizzo di integratori alle erbe ottenuti con il metodo della Decottopia. In altre parole, vengono assunti i principi attivi della pianta utilizzando l’acqua a diverse temperature ed escludendo l’utilizzo di alcol o conservanti.

La dieta Tisanoreica è articolata in due fasi: una vera e propria fase intensiva e una fase di stabilizzazione.

Durante la prima fase, i carboidrati devono essere completamente esclusi mentre è molto importante assumere verdura verde, sia cotta che cruda, e scartare quella colorata. Nonostante l’apparente rigidità della dieta, sono ammessi in questa fase alimenti come uova, carne e pesce, da assumere una volta al giorno. Le pietanze Tisanoreica dovranno invece essere necessariamente consumati in 4 pasti a giorno.

Nella seconda fase si cominciano a introdurre i carboidrati nella dieta, in particolare quelli complessi: quindi si ritorna a mangiare pane e pasta, purché siano integrali e a basso indice glicemico. Durante questa fase non ci sarà una perdita di peso: lo scopo primario è il passaggio da un regime di chetosi a una dieta “normale” ed equilibrata.

Alcuni ricercatori dell’Università di Padova hanno studiato da vicino la dieta Tisanoreica e i suoi effetti: tale dieta non affatica il fegato o i reni e soprattutto è meno soggetta ad abbandoni da parte di chi la intraprende.