Il fitness fatto in coppia può essere la soluzione per affrontare la fatica fisica degli esercizi ginnici. Allenarsi con il proprio partner permetterà di animare un sano confronto: la condivisione della salute fisica e della bellezza muscolare gioveranno sia individualmente alla psiche, sia alla relazione di coppia.

Una coppia può decidere di affrontare insieme qualsiasi tipo di attività fisica. Ci si può iscrivere insieme a un corso di nuoto, tuttavia la piscina presuppone un tipo di esercizio individuale. Invece, sarebbe opportuno decidere di praticare esercizi fitness in cui ci si sostiene fisicamente a vicenda. La cosa avrà i suoi risvolti positivi: dopo una lunga giornata di lavoro, durante la quale si è stati lontani, condividere l’allenamento permetterà di aumentare la complicità della propria convivenza.

Possiamo innanzitutto individuare alcuni sport in cui stare in coppia è determinante. Il tennis è uno di questi: tuttavia, si rimarrà sempre separati da una rete e il gioco non implicherà un sostegno fisico reciproco. Praticare, invece, la box o la kickboxing può essere di grande importanza su più fronti. La box mette in relazione diretta i corpi dei due praticanti. Il potente contatto fisico che un tale sport impone può essere di fondamentale importanza per la sintonia mentale di cui può aver bisogno una coppia a fine giornata. Ma non solo: il combattimento tra due persone di diverso sesso e di diversa forza fisica può essere d’aiuto nello sviluppo e nella consapevolezza del proprio corpo. L’uomo imparerà a dosare la propria forza, la donna ad andare oltre i propri limiti.

Oltre lo sport, è possibile praticare alcuni esercizi fisici in coppia, in cui i partner hanno il compito di fare da sostegno l’uno all’altra. Innanzitutto, occorre praticare una corsa di riscaldamento. Qualora uno stia per gettare la spugna perché troppo stanco, ci sarà sempre l’altro a incoraggiarlo: questo vale per tutti gli esercizi da praticare in coppia. Terminata la fase di riscaldamento, si possono cominciare gli esercizi veri e propri.

In primo luogo, gli squat. A turno, uno dei due si appoggia alle mani dell’altro, mantenendo una distanza di circa trenta centimetri. Uno farà gli squat, mentre l’altro, in piedi, dovrà essere in grado di rimanere rigido e fermo nel proprio ruolo di sostegno. La medesima cosa avviene con gli addominali. Uno si sdraia e l’altro gli tiene ben ferme le gambe. In questo modo, chi fa gli addominali non sarà portato a fare l’errore che tutti fanno, cioè alzare le gambe e rendere più facile – ma anche inefficace – l’esercizio.

Infine, avrà i suoi sicuri benefici praticare a fine sessione lo stretching in coppia.

Fonte: Health&Wellbeing