Il functional training – in italiano allenamento funzionale –  è un allenamento finalizzato al potenziamento della muscolatura e basato sul binomio formato da azione più funzione. Tutti gli esercizi del functional training sono diretti all’insegnamento della gestione del proprio peso corporeo su tutti i piani dei movimenti: ognuno di questi ultimi è compiuto non sul singolo muscolo ma sulla totalità della massa muscolare, in modo da coinvolgere nell’allenamento anche i cosiddetti muscoli stabilizzatori più piccoli oppure che sono situati in strati più profondi.

Functional training: i principi

Affinché si possa parlare di functional training, l’allenamento deve essere basato su quattro principi fondamentali:

  1. Deve essere eseguito su tutti i piani, ossia trasversale, frontale e sagittale
  2. Deve essere coinvolto il maggior numero di articolazioni possibile
  3. Deve essere svolto in condizioni di equilibrio precario, affinché tutti i muscoli siano in grado di lavorare ed essere coinvolti
  4. Deve, infine, essere svolto in modo che il fascio addominale-lombare sia sempre il centro del corpo.

Functional training: a cosa serve

Il functional training serve prima di tutto a far raggiungere l’equilibrio delle varie componenti che interagiscono all’interno del proprio corpo: si tratta dunque di un tipo di allenamento che va a stimolare sia l’aspetto fisico sia l’aspetto psicologico. Il functional training serve inoltre per migliorare la stabilità e il controllo del corpo, rinforzare tutti i muscoli e permettere di essere più immuni contro gli infortuni, migliorare la capacità cardiovascolare, ottenere benefici per quanto riguarda la tonicità e l’agilità del muscoli.

Functional training: esercizi da privilegiare

Gli esercizi di functional training possono essere svolti sia in palestra sia a casa. La scelta è davvero vasta e ognuna può scegliere il tipo di allenamento che preferisce o che meglio si adatta alle proprie esigenze. Fra i migliori esercizi da privilegiare vi sono:

  • Il press: si tratta del sollevamento pesi, che può essere compiuto anche con i kettlebells. È un esercizio piuttosto semplice perché va eseguito impugnando i pesi all’altezza delle spalle e poi sollevandoli verso l’alto e tornando infine alla posizione di partenza (in casa lo stesso esercizio può essere eseguito con delle bottiglie di acqua piene)
  • Lo squat: molto in voga negli ultimi tempi, questo esercizio si esegue divaricando le gambe, allungando le braccia in avanti, tenendo la schiena ben dritta e scendendo pian piano verso il basso, piegando le gambe. Per rendere più complesso l’esercizio, si può scegliere di eseguirlo non già a mani libere ma impugnando manubri oppure kettlebells
  • Lo swing: è l’esercizio fondamentale e più rappresentativo del functional training. Si esegue con uno slancio del braccio che parte dal basso e arriva all’altezza delle spalle. Si può fare con un braccio per volta o con entrambe le braccia, a mani libere oppure impugnando un kettlebell
  • L’affondo: questo esercizio si esegue invece portando una gamba in avanti e l’altra all’indietro, piegando quest’ultima come se dovesse arrivare a toccare il pavimento
  • Gli addominali: l’esercizio classico si effettuando stando sdraiate a terra e sollevando il busto. In questo caso l’esercizio può essere reso molto più completo poggiando la schiena su una fitball (soluzione che prevede comunque un certo grado di allenamento e che è sconsigliata a chi è alle prime armi).