Scaloppine ai funghi: semplice e veloce questo piatto per una cena for two la sera di San Valentino

Anna Carbone 29 gennaio 2014
Tempo di preparazione:
10 minuti
Tempo di cottura:
40 minuti
Tempo totale:
50 minuti
Difficoltà:
Facile
Ingredienti per 2 persone:
  • 2 scaloppe di vitello
  • 200 g di funghi freschi
  • olio
  • burro
  • sale
  • pepe
  • farina
  • 1/4 di panna

Una ricetta per non rinunciare ai peccati di gola la sera di San Valentino. Una ricetta veloce ma gustosa che non vi ruba molto tempo e vi consente di vivere la festa degli innamorati senza lo stress di lunghe ore ai fornelli. Le scaloppine (di vitello, di manzo o tacchino) si prestano a molte preparazioni, da quelle più semplici a quelle più complicate. In questo caso, ho scelto la versione più semplice con un secondo piatto dai sapori di terra, antichi ma sempre attuali e decisamente più sani. In abbinamento, consiglierei un vino importante, il Montepulciano d’Abruzzo, un rosso Doc per il vostro giorno importante.

Preparazione:

Tagliate i funghi a fettine e cuoceteli per 20 minuti in olio e burro o margarina vegetale. Se usate funghi coltivati, unitevi qualche fungo secco ammorbidito in acqua tiepida. Salateli. Quando i funghi hanno emesso l'acqua, toglieteli dal fuoco.
Infarinate leggermente le scaloppe, mettetele a cuocere e dorate per 10 minuti in olio e burro. Ritiratele dal fuoco e tenetele al caldo.
Nel sugo di cottura versate la panna, lasciate che si scaldi, mettete i funghi e le scaloppine e cuocete per altri 10 minuti

Note:

Eccovi un altro rosso italiano per San Valentino, più precisamente piemontese: il Barbaresco DOCG

Barbaresco DOCG
Il Barbaresco DOCG si presenta con un colore rosso granato con riflessi arancione; profumo gradevole e intenso di violetta e rosa e sentori di terra, erbe, tartufo e liquirizia con l’invecchiamento; sapore asciutto e robusto, severo ma vellutato e armonico. Gradazione alcolica minima complessiva 12,50°. Deve invecchiare almeno due anni di cui uno in legno di rovere e dopo quattro può definirsi “Riserva”.
È tra i migliori vini italiani da abbinare ad arrosti, selvaggina, pollame nobile, brasati e formaggi stagionati o piccanti. Ma il Barbaresco si abbina bene anche a primi piatti ricchi e robusti, a base di tartufo bianco e funghi porcini. Bene l’accompagnamento del Barbaresco DOCG a piatti importanti come il petto di piccione al forno, lo stracotto di bue alla piemontese o la lepre in civet. Va servito a temperatura non superiore ai 20° dopo aver aperto la bottiglia almeno una o due ore prima della degustazione per favorirne l’ossigenazione ottimale e quindi i profumi ed il sapore.

Un consiglio
Il Barbaresco DOCG va servito nel ballon di cristallo a una temperatura di 20° C.: è San Valentino, no???

Photo Credit: latanadelriccio via photopin cc

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