GF Vip: anche lo sponsor Mikado si dissocia da Alfonso Signorini

Dopo la frase del conduttore sull'aborto l'azienda prende le distanze: "Nessuno all’interno del programma parla a nostro nome e abbiamo già segnalato il fatto all’emittente".

Pubblicato il 19 novembre 2021
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Continua la polemica sulla controversa frase pronunciata da Alfonso Signorini al Grande Fratello Vip 6: “Noi siamo contrari all’aborto in tutte le sue forme”. Una frase che recentemente ha spinto anche Mikado, uno dei marchi sponsor del reality show, a prendere completamente le distanze da quell’affermazione.

Alcuni fan della trasmissione sono andati a chiedere in prima persona, cosa ne pensassero le aziende che sostengono economicamente il programma di Canale 5 del pensiero del conduttore. Alla domanda posta a mezzo social, l’unico sponsor contattato ad aver risposto è stato Mikado che, alla domanda “salve, vorrei sapere se il signor Signorini quando ha parlato dell’aborto lo ha fatto a nome vostro”, ha risposto:

“Ciao, ti informiamo che nessuno all’interno del programma parla a nostro nome e che abbiamo già segnalato il fatto all’emittente. Non condividiamo quanto è accaduto. Il programma stesso in un comunicato stampa ha preso le distanze dall’evento in questione in quanto le dichiarazioni sono state fatte in maniera esclusivamente personale. Un saluto dal team Mikado!”.

Il comunicato stampa che Mikado cita è quello che la Endemol ha diramato il giorno dopo la diretta dal GF, ossia il 17 novembre 2021, ed è questo:

“Nella puntata di ieri di Grande Fratello Vip, Alfonso Signorini ha espresso la propria opinione su un tema importante e sensibile come quello dell’aborto, che è un diritto di ogni donna sancito dal nostro ordinamento. Pur rispettando le opinioni di ognuno, come Endemol Shine Italy esprimiamo la nostra distanza dalla sua personale posizione. In tutte le comunità e in tutti i gruppi di lavoro le opinioni possono essere diverse, e Grande Fratello si distingue da sempre per essere attento a tutte le evoluzioni della società e al rispetto dei diritti civili”.

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