Il Gran Palais di Parigi si trasforma in un villaggio invernale circondato di montagne per ospitare Chanel in the Snow, la collezione Autunno-Inverno 2019/20 disegnata da Karl Lagerfeld e Virginie Viard, la prima dopo la morte dello stilista tedesco. Il neige dans mon couer, verrebbe da parafrasare la celebre poesia di Paul Verlaine: dolore conosciuto quello che è entrato nel cuore di quanti lo hanno venerato.

Un parterre de roi a omaggiare la maison, da Claudia Schiffer e Naomi Campbell alle attrici care al designer, come Marion Cotillard, Monica Bellucci, Kristen Stewart, Caroline de Maigret, Clemency Poesy, Lara Stone, Sara Serraiocco, Marine Vatch, Elisa Sednaoui, Anna Mouglalis, Janelle Monae

Prima dell’inizio della sfilata è stato osservato un minuto di silenzio, dopo un testo letto da Laurence Benaïm, giornalista di moda francese.

Ad aprire la sfilata, Cara Delevingne, in cappotto e tailleur di pesante lana invernale, perfetti per le temperature in alta montagna: tweed, perle, camelie, gli elementi Chanel ci sono tutti, disseminati in una collezione calda e avvolgente.

Tre uscite Chanel
Chanel Autunno-Inverno 2019/20 (Getty Images)

Tanti gli omaggi, le dediche, le citazioni, in onore di Coco Chanel, attraverso i ricami, le stoffe e i vestiti, ma anche di se stesso, come nell’outfit con pantaloni di pelle, camicia con fiocco e mantello, in cui è difficile non scorgere un richiamo al look con cui da anni era solito mostrarsi.

Tre uscite Chanel
Chanel Autunno-Inverno 2019/20 (Getty Images)

Immancabili i tailleur in tweed, giocati sul bianco, nero e marrone, da indossare anche sulla neve, con comodi Moon Boot di pelo.

Tre uscite Chanel
Chanel Autunno-Inverno 2019/20 (Getty Images)

Per la sera, a minidress di piume e decorazioni gioiello, a forma di fiocco di neve, si alternano comodi completi con doppiopetto morbido e pantaloni fluidi da portare con bijoux appariscenti o a eleganti tailleur bianchi dal taglio maschile.

Tre uscite Chanel
Chanel Autunno-Inverno 2019/20 (Getty Images)

Un mare di bianco e nero (“Il nero contiene tutto, anche il bianco. Insieme, nero e bianco sono di una bellezza assoluta, sono l’accordo perfetto“, diceva Mademoiselle) a cui fanno da contrappunto jumpsuit in verde smeraldo e fucsia, tailleur in rosso fuoco e azzurro, piumini viola e un paletot borgogna.

Tre uscite Chanel
Chanel Autunno-Inverno 2019/20 (Getty Images)

Imponente la quantità di accessori mandato in passerella, non solo bijoux, gioielli, fermagli per i capelli e cappelli, ma soprattutto borse dei modelli più disparati, dagli zaini e 2.55 in pelo ai marsupi fino alle deliziose minaudiere.

Tre borse Chanel
Chanel Autunno-Inverno 2019/20 (Getty Images)

Chiude il défilé Penélope Cruz, tra le ultime ambasciatrici scelte da Lagerfeld, in minidress da sposa e rosa bianca, con altre tre spose d’inverno.

Penelope Cruz chiude la sfilata Chanel
Chanel collezione Autunno-Inverno 2019/2020 (Photo by Pascal Le Segretain/Getty Images)

Modelle in lacrime sul finale, al ritmo di David Bowie e della sua Hereos (come anche sul finale di Fendi, a Milano): Anna Wintour in piedi per prima, a salutare per sempre l’aristocratica eleganza di Kaiser Karl. Un capitolo si chiude, ma the beat goes on: il battito non si ferma

Carosello finale della sfilata di Chanel
Chanel Autunno-Inverno 2019/20 (Photo by Pascal Le Segretain/Getty Images)

Chi è Virginie Viard, la nuova direttrice creativa di Chanel

Il nome dell’erede che avrebbe preso la guida  della maison si vociferava già da tempo: Virginie Viard, per anni Studio director, ovvero il braccio destro del direttore creativo.

L’amministratore delegato Alain Wertheimer ha incaricato la Viard di “continuare il lavoro creativo per le collezioni, affinché l’eredità di Gabrielle Chanel e Karl Lagerfeld possa continuare a vivere“.

Bruno Pavlovsky, presidente di Chanel moda, ha invece scritto: “Karl Lagerfeld ha scritto una pagina essenziale della leggenda di Gabrielle Chanel e Maison Chanel sfilata dopo sfilata, collezione dopo collezione. Attraverso le sue creazioni, ha costantemente sublimato eccezionale know-how dei laboratori di Chanel e dei suoi mestieri. Il più grande tributo che possiamo restituirgli oggi è seguire il percorso che ha tracciato – cito una sua frase: continuare ad abbracciare il presente e inventare il futuro. Virginie Viard, direttrice di Chanel Fashion Creation Studio e la più stretta collaboratrice di Karl Lagerfeld da oltre 30 anni, assieme ad Alain Wertheimer incaricato di garantire la creazione delle collezioni, continuerà a far vivere il patrimonio lasciato da Gabrielle Chanel e di Karl Lagerfeld“.

Virginie Viard è figlia di medici, nipote di un artigiano della seta di Lioneed; è cresciuta a Digione, in Francia. La sua famiglia, composta da tre sorelle e due fratelli, dava molta importanza all’eleganza, come ha raccontato lei stessa nelle poche interviste rilasciate. La Viard, infatti, non è apparsa molte volte in pubblico ed è molto riservata. Non attiva sui social, di lei si sa che ha avuto un figlio con Jean Marc Fyot: Robert, musicista e attore oramai adulto. Il primo lavoro di Virginie è stato nell’atelier di Dominique Borg, ma è uno stage con Karl Lagerfeld nel 1987 che diede un salto di qualità alla sua carriera.

Il sodalizio con lo stilista è durato per oltre 30 anni ed è andato ben oltre il semplice rapporto lavorativo: per Chanel la Viard ha lavorato in un primo momento sull’Haute Couture francese, per poi passare negli anni Duemila alle collezioni prêt-à-porter.

È apparsa sulla passerella per la prima volta al fianco di Lagerfeld con la prêt-à-porter Primavera-Estate 2019; da sola, il 22 gennaio 2019, con la Haute Couture Primavera-Estate 2019, facendo già da allora presagire il peggio.