Gabriele Muccino sul fratello Silvio: "Ho vissuto il lutto di una persona vivente"

In un'intervista al Corriere della Sera, il regista si è raccontato a 360 gradi e, oltre la sua carriera, ha parlato della sofferenza per il complesso rapporto con l'attore, con cui non parla, né vede da 15 anni.

Aggiornato il 6 giugno 2022
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Gabriele Muccino si è raccontato a 360 gradi e, oltre ad aver parlato della sua carriera e dei suoi successi, si è messo a nudo sulle fragilità e sulle tante difficoltà che ha incontrato nel suo cammino, soprattutto la sofferenza per il complesso rapporto con suo fratello Silvio Muccino, con cui non parla né vede da anni.

Non è certo un segreto che il regista e l’attore non siano in buoni rapporti e le loro divergenze li hanno allontanati a tal punto da non vedersi né parlarsi più. Sulle pagine del Corriere della Sera, Gabriele Muccino ha parlato di questa situazione con suo fratello Silvio:

“Con lui ho vissuto un lutto, un lutto di una persona vivente, che non vedo dal 2007. È stata una esperienza per me aberrante da un punto di vista psicologico: mi ha scarnificato. Rimane una delle cose più incomprensibili, ingiustificabili e forse anche imperdonabili. A un certo punto quando questo lutto si è elaborato, quando ho smesso di soffrire, sono passati ormai 15 anni”.

Una perdita che in tutto questo tempo ha portato a sentire il fratello quasi come un estraneo che non si conosce più: “Quando tuo fratello scompare senza neanche dirti perché per una vita intera, il corpo soffre, soffri psicologicamente. Era un pezzo di me. Mi ha tolto una parte enorme della mia vita e ora quella parte lì se ne è andata”.

Tanta sofferenza ma anche tanti grandi successi nella carriera di Gabriele Muccino: il più recente la vittoria del Nastro d’Argento per A casa tutti bene come Miglior serie tv, in cui ha recitato anche Emma Marrone nel ruolo di Luana. I lavori per la seconda stagione di questo show sono già iniziati e il regista ha trovato nella fiction un nuovo modo di raccontate la vita: “Il linguaggio esteso della serie permette di analizzare le disfunzioni dell’animo umano con tempi meno compressi rispetto a quelli a cui ero abituato (nei film, ndr)”.

Articolo originale pubblicato il 5 giugno 2022

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