Gerardina Trovato: “Esclusa da Sanremo 2020 per colpa di mia madre”

La cantante ha ripercorso le difficoltà degli ultimi anni, arrivando a rivelare il retroscena della sua esclusione dalla manifestazione per motivi puramente economici

Spettacolo

Triste vicenda quella di Gerardino Trovato, cantautrice italiana con alle spalle alcune partecipazioni al Festival di Sanremo con canzoni quali Ma non ho più la mia città, Non è un film, Gechi e vampiri. 53 anni, un’esistenza travagliata dopo un ottimo successo artistico verso la fine degli anni ’90, la donna è da molto tempo costretta ad affidarsi al sostegno della Caritas a seguito di difficoltà economiche e problemi di natura psicofisica.

Ospite nella trasmissione di Barbara D’Urso, Live-Non è la d’Urso, la cantante ha raccontato di trovarsi in una situazione di estrema indigenza da un anno, 12 mesi: “Sono viva grazie ad alcune persone a cui devo la vita.” Problemi iniziati a gennaio del 2007, quando con la morte del padre la madre si rifiutò di aiutarla sostenendo di non avere a disposizione alcun tipo di liquidità.

A quei tempi la Trovato si sosteneva economicamente solo grazie ai diritti Siae. Tuttavia la donna ebbe problemi di tipo legale per il suo brano più famoso – il duetto con Andrea Bocelli, Vivere –  e nelle successive interpretazioni venne sostituita da Laura Pausini. Inoltre gli stessi pagamenti della Siae divennero meno frequenti per problemi non meglio specificati.

Impossibilitata a contare sul supporto della madre, che non vuole darle altro che 500 euro al mese, sostenendo che l’eredità consistesse solo in immobili su quali avrebbe dovuto pagare le relative imposte, l’artista ebbe un tracollo psicofisico che la portò a essere sottoposta a pesanti terapie a base di psicofarmaci, rendendola incapace di condurre un’esistenza normale.

Un anno fa però ecco la rinascita, accompagnata dalla possibilità di partecipare a Sanremo 2020. Contattata dalla redazione su indicazione di Amadeus, che l’aveva conosciuta, la Trovato ritorna a comporre: “Ho scritto 24 brani in un mese, due album! Tutti li ho lasciati. Avevano pure scelto la canzone, non avevo una multinazionale, dovevo sostenermi le spese di Sanremo.”

La situazione economica purtroppo non le permette di partecipare, con suo enorme dispiacere. Non avendo alle spalle un produttore che potesse coprire le spese vive, né metterla nelle condizioni di registrare il brano scelto e di poterlo eseguire con una certa serenità sul palco dell’Ariston, la cantante si ritrova a dover incassare un rifiuto, esposto con estremo tatto ma pur sempre scottante: “Hanno fatto l’impossibile ma non potevano investire. Finché avevo il conto in banca mi potevo permettere provini, mi finiscono i soldi, mi si riblocca la vita. Perdo pure Sanremo, se avessi avuto i soldi, almeno mi autoproducevo…”