Ghali dona una barca da salvataggio: "Soccorrere gli esseri umani è una questione di civiltà"

Si chiama Bayna e sarà operativa entro agosto 2022. La rescue boat prende il nome da una canzone del rapper che con il suo gesto concreto intende sensibilizzare sul tema delle morti in mare dei migranti: "Salvare vite deve avvenire prima di qualsiasi scelta politica".

Pubblicato il 20 luglio 2022
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Bayna è questo il nome della rescue boat, una barca di salvataggio, che Ghali ha donato a Mediterranea Rescue. L’imbarcazione prende il nome dal titolo di una canzone contenuta nel suo nuovo album Sensazione Ultra, e che significa “vederci chiaro”. Il rapper ha voluto concretizzare con questo gesto, l’impegno che da sempre mette nel sociale:

Fin da bambino questo è un argomento sempre presente nella mia vita, amici, cari e parenti sono stati colpiti e traumatizzati da quello che succede ogni giorno nel Mediterraneo.

“Ogni anno – spiega il rapper nel post Instagram in cui annuncia la donazione – muoiono centinaia di persone in mare, si stima che siano morte circa 850 persone solo dallo scorso Gennaio, e che circa 16mila siano stati illegalmente respinti in Libia”. La barca solcherà il Mare Jonio, sarà pronta entro agosto 2022 e sarà l’unica nave battente bandiera italiana della “Flotta Civile” di ricerca e soccorso nel Mediterraneo Centrale.

Contestualmente a questa iniziativa Ghali ha dato il via a una raccolta fondi per l’acquisto di nuove “rescue boat”: “L’operazione Bayna ha l’obbiettivo di sostenere chi salva vite in mare e di fare luce su un’argomento importante per il genere umano, il mio contributo è solo una scintilla e sono sicuro che insieme possiamo fare veramente la differenza”.

E poi conclude:

Mi sembra assurdo dover ripetere che salvare vite debba avvenire prima di qualsiasi scelta politica. Questo per me non è un sacrificio ma un privilegio. Quando abbiamo iniziato a fare rap non pensavamo di ricevere qualcosa in cambio, poi siete arrivati tutti voi e mi avete cambiato la vita. Per questo, da essere umano mi sento in obbligo di restituire qualcosa alla comunità.

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