Giorgio Armani Privé Primavera-Estate 2020

In occasione della Paris Fashion Week dedicata alla Haute Couture, al Pavillon Vendôme è andata in scena la collezione di alta moda della maison italiana.

Moda

Un parterre de roi ad applaudire la collezione Giorgio Armani Privé Primavera-Estate 2020: nel front row allestito al Pavillon Vendôme in occasione della Paris Fashion Week dedicata alla Haute Couture sedevano Reese Witherspoon e Bel Powley (vista da poco in The Morning Show, la serie tv Apple con Witherspoon e Jennifer Aniston), Juliette Binoche e il fascinoso Guillaume Canet, Anna Wintour e Giovanna Battaglia.

Alle celebrities in prima fila il compito di mostrare come la couture Armani sia ancora e sempre sinonimo di eleganza perfetta. Un esempio su tutti, la jumpsuit strapless tempestata di applicazioni preziosissime che regalava a Reese Witherspoon un tocco effortless chic tipica della casa italiana.

Sono 78 i look mandati in passerella da Re Giorgio, tra pantaloni sovrastati da tulle ricamato, piccole giacche in tweed di seta e abiti da sera con cascate di cristalli e gonne sospese da lievi crinoline. Parola d’ordine? Glamour, venato però di un accento esotico che rende ogni creazione di questa superba collezione Giorgio Armani Privé classica e nuovissima insieme.

Una sfilata di moda all’insegna di una palette di colori vivida e preziosa: verde pavone, blu iris, fucsia, rosso e nero  si combinano in contrasto con tessuti trasparenti e frange in rilievo che creano un effetto drammatico sugli abiti; tonalità profonde che contrastano la leggerezza dei tessuti e delle silhouette.

Dobbiamo tornare a essere più normali, senza cadere nel vortice della ricerca di novità ad ogni costo, nelle forzatura dell’intellettualismo non necessario“, aveva detto lo stilista a settembre, dopo il fashion shoe di Emporio Armani. Lontano dal fragore del prêt-à-porter, Armani non si sconfessa: anche la sua linea couture, pur raffinatissima e ricca di decorazioni pregiate, non è mai eccessiva, non rinuncia mai a vestire – stelle di Hollywood e principesse, of course… – prima ancora che a gridare al mondo il suo messaggio di intenti.