Il Salviatino, il luxury hotel affacciato su Firenze

Suite, cucina, piscina, spa e libreria della villa rinascimentale dove assicurarsi la propria camera con vista.

Tempo Libero

Promette panorami mozzafiato e tramonti incantati un soggiorno a Il Salviatino, luxury hotel di recente apertura a Firenze. È davvero una Camera con vista quella in cui trascorrere notti incantate, ad ammirare le luci e la silhouette della cupola del Brunelleschi.

La maestosa villa del XV secolo sorge sui pendii di Fiesole, a pochi chilometri sia dal centro cittadino (e dalla stazione di Santa Maria Novella) che dall’aeroporto di Peretola; perfettamente restaurata secondo i dettami rinascimentali (“anche una tegola deve rispettare i canoni imposti dalle Belle Arti“, ci tiene a sottolineare il CEO Marco Milocco), ospita 44 camere e suite. Ogni camera è dotata di un elegante mix di artigianato locale e tecnologie moderne e offre servizi e comfort di lusso.

Tra le proposte, le GreenHouse Suites, che regalano agli ospiti un rifugio privato con accesso diretto ai giardini, a pochi passi dalla piscina; stanze dal design contemporaneo e dall’atmosfera impagabile, dove godere della luce naturale che entra attraverso le zone del soggiorno rivestite di vetro.

Qui per prenotare il soggiorno

GreenHouse Suite (Courtesy Press Office)

La Cucina

Uno dei piatti di Stefano Santo (Courtesy Press Office)

Cibo semplice, ma saporito, che non rinuncia all’eleganza della presentazione: l’Executive Chef Stefano Santo conduce i suoi ospiti fin alle radici della gastronomia toscana con specialità locali preparate con cura. I cavalli di battaglia? Raviolini all’anatra con gambero rosso, prezzemolo e brodo al ginepro o Cappesante con pancetta glassata, sedano rapa e lampone.

Stefano Santo nell’Hortus Conclusus (Courtesy Press Office)

Il Salviatino vanta inoltre l’Hortus Conclusus, un nuovo orto biologico progettato da Isabella Dalla Ragione, creatrice e presidente della Fondazione di Archeologia Arborea, studiosa di livello internazionale e che ha salvato specie rare ed antiche – utilizzate nel Medioevo e nel Rinascimento – dall’estinzione, recuperandole dagli antichi conventi dell’Italia Centrale e che sono, in parte, usate anche all’interno del nuovo orto. Il giardino delle erbe, all’interno del frutteto storico del parco, permette allo chef di creare menù stagionali ispirati di volta in volta a quello che la terra regala.

Il Giardino e la Piscina del Salviatino

La Piscina (Courtesy Press Office)

La villa è circondata da 5 ettari di parco privato, con con piante rampicanti stravaganti dove si insinuano le sue robuste colonne, fornendo l’ombra perfetta per sedersi e ammirare lo splendido scenario che si apre all’orizzonte. Durante l’estate, nel Giardino del Gusto all’ora dell’aperitivo si può partecipare a un evento settimanale, con musica dal vivo e champagne (ma anche cocktail e una fornita proposta enologica).

Suggestiva la piscina a due livelli (aperta da maggio a ottobre), dove gli ospiti possono prendere il sole e rilassarsi in mezzo alla splendida vegetazione.

La SPA

La Spa (Courtesy Press Office)

Nell’angolo più verde del parco si nasconde la SPA, che offre una vasta gamma di servizi e trattamenti con prodotti di cosmetologia di alcuni dei brand più esclusivi di Firenze, per “viaggi polisensoriali emozionali”.
Tra i trattamenti, il Trattamento di lusso per il piacere della Toscana, che propone una remise en forme viso e corpo della durata di tre ore. Inizia con uno scrub per il corpo che contiene gel di vino fatto da vino toscano di provenienza locale, a cui segue un massaggio rilassante. Il viso, dopo un’intensa pulizia e un peeling con il vino, viene massaggiato con acido ialuronico.

La Libreria del Salviatino

La Libreria – Il Salviatino (Courtesy Press Office)

Non solo palestre, spa o piscine: anche le librerie degli hotel hanno i loro estimatori durante le vacanze. Il Salviatino possiede una biblioteca con oltre 4mila libri, da consultare sprofondati negli avvolgenti divani di pelle, con vista sulla vasta campagna toscana. Le pareti rivestite in legno e gli archi del soffitto la rendono la quintessenza della classe e della cultura italiana.

Un po’ di storia…

Dome View Deluxe (Courtesy Press Office)
  • Diverse le testimonianze di un  Castrum romano (fortezza) come struttura originale della villa, anche se i primi documenti registrati risalgono al XIV secolo quando la villa era di proprietà della famiglia Baldesi, seguita dai Bardi.
  • Nel corso degli anni, è stato ristrutturato da alcune famiglie toscane, tra cui i Tegliacci di Siena, e alla approdarono nelle mani della famiglia Salviati nel XVI secolo. Ai Salviati si deve il restauro della  villa, aggiungendo affreschi e arredi per creare uno spazio caldo e invitante per i loro ospiti, nominandola ufficialmente Il Salviatino.
  • Alla fine del XIX secolo, Il Salviatino è stato di proprietà del funzionario americano Mr. Phelps Thomas, che ingaggiò l’artista Augusto Bruschi per alcune opere decorative, tra cui il bellissimo affresco dell Suite Affresco.
  • Nel 1911, la villa fu acquistata da Ugo Ojetti, poeta, giornalista e critico d’arte (nonché direttore del Corriere della Sera dal 5 marzo 1926 al 18 dicembre 1927) che amava trascorrere le sue giornate leggendo, scrivendo poesie e ammirando le meravigliose vedute di Firenze da quella che oggi è la camera 8. A Ojetti si devono le Greenhouse Suites e la magnifica biblioteca che, al tempo, era una delle sale culturali più rinomate frequentate regolarmente da celebrità come Salvador Dalì e Gabriele D’Annunzio.
  • Dopo la morte di Ojetti, la villa fu tramandata ai suoi eredi e poi, negli anni ’70 e ’80, divenne la sede della Stanford University in Italia, con aule, ristoranti e alloggi per studenti.
  • Dopo la partenza della Stanford, la villa fu abbandonata per quasi 20 anni e dopo un’enorme ristrutturazione che lo riportò al suo splendore e la trasformazione in hotel nel 2010.
  • A partire dalla fine del 2016, Il Salviatino è di proprietà di Alessandra Rovati Vitali, fondatrice e art director di Tearose.

Credits foto:

  • Il Salviatino | Ufficio Stampa