Sanremo Giovani: ecco chi è Matteo Romano, il terzo finalista diventato "big"

Ha 19 anni e con il suo brano Testa o croce si è guadagnato un posto sul palco dell'Ariston a febbraio 2022, dove canterà l'inedito Virale. Studia canto sin da bambino e ha già un disco di platino nella sua giovane carriera.

Pubblicato il 16 dicembre 2021
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Ci siamo, la rosa dei 25 cantanti che si esibiranno al Festival di Sanremo 2022 è completa. Con i tre finalisti che hanno vinto la finale della kermesse dedicata ai giovani talenti, in onda su RaiUno il 15 dicembre, il cast dei big si chiude. Tra questi c’è il 19enne Matteo Romano, terzo classificato a Sanremo Giovani 2021.

Primo di tre gemelli, vive a Cuneo e frequenta l’ultimo anno del liceo classico. Da bambino ha iniziato a studiare le percussioni e la chitarra, per poi capire quasi subito che la sua vera vocazione è il canto e inizia a studiarlo nel 2015, insieme al pianoforte presso la Scuola Palcoscenico, dove tuttora si applica per  perfezionarsi.

Nel 2018 e 2019 Matteo Romano partecipa nella sua città al concorso Next Talent e vince in entrambe le occasioni il premio come miglior interprete. Il suo primo singolo, pubblicato sulle piattaforme digitali, si intitola Concedimi. A marzo 2021 arriva il secondo brano, Casa di Specchi. Il giovane cantante spopola anche su TiTok dove ha pubblicato un video da 3 milioni di visualizzazioni, 2,8 milioni di like e 16 milioni di view totali su YouTube.

Il suo primo singolo è approdato anche su Spotify raggiungendo i 22 milioni di ascolti, e ha così ottenuto un disco di platino. Successo raddoppiato con Casa di Specchi. La canzone con cui ha vinto il terzo posto a Sanremo Giovani si intitola Testa e croce, e grazie a questa si è guadagnato il suo ingresso al Festival del 2022, entrando di diritto nella rosa dei big in gara in cui canterà il brano Virale.

Ecco il testo di Testa o croce

Tutto ciò che ho da dire ho detto
Tutto ciò che davvero ho fatto
Guardo sempre il muro distratto
E non penso che
Tu sarai nel locale fatto
Gli occhi persi in quelli di un altro
Ma lo sguardo ancora un po perso
A pensare a me
E mi ricordo le tue dita mentre sfogliano le pagine di un libro

Che non so neanche dove ho messo
E ti ricordi quella volta insieme in macchina
La mia canzone preferita forse sai ancora qual è
Fingo, non ci penso
Se mi chiedi mento
Ti guardo mentre ridi anche se non conviene
In fondo non è guerra, è una rivoluzione
Fisso un punto fermo
Se mi tocchi ho solo paura di perder la presa e di cedere

Di sentirmi dire di nuovo
Che siamo testa e croce allo stesso modo
E alla fine è vero hai ragione
Tutto ciò che ho da dire ho detto
Tutto ciò che davvero ho fatto
E se ripenso a quella volta ti parlavo
Ma che strano, eri distratto
Se me lo chiedi non vengo più a bere
Anche se vado via vuoi rimanere
Ormai, lo sai, non c’è più nessun film da vedere

Niente che ci lega insieme
Fingo, non ci penso
Se mi chiedi mento
Ti guardo mentre ridi anche se non conviene
In fondo non è guerra, è una rivoluzione
Fisso un punto fermo
Se mi tocchi ho solo paura di perder la presa e di cedere
Di sentirmi dire di nuovo
Che siamo testa e croce allo stesso modo
E alla fine è vero hai ragione

Alla fine è meglio
Forse hai ragione tu
Un po’ mi manchi ma lo metto dentro, un peso in meno
Abbiamo dato il meglio
Il peggio un po’ di più
Stanotte dormirò lo stesso anche se hai ragione tu

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