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Poesie Festa della Mamma, le più belle di Gianni Rodari

Parole originali e delicate, da imparare a memoria, da scrivere per messaggio o sull’immancabile biglietto di auguri.

Pubblicato il 30 aprile 2019

Tra le poesie Festa della Mamma, le più belle di Gianni Rodari sono quelle che colpiscono senz’altro al cuore. Parole leggere, dolci, ironiche e delicate ma al tempo stesso profonde. Una poesia Festa della mamma firmata dal grande scrittore piemontese, scritta su un biglietto di auguri per accompagnare il regalo oppure recitata a memoria, sarà un pensiero davvero gradito.

Il prolifico autore del capolavoro pedagogico Grammatica della Fantasia, introduzione all’arte di inventare storie è famoso, infatti, soprattutto per i suoi racconti brevi, per le filastrocche e le poesie fantasiose e originali, oltre che per il libro La freccia azzurra. Le più celebri sono raccolte nei volumi Filastrocche in cielo e in terra, Il libro degli errori, Favole al telefono, Il gioco dei quattro cantoni e C’era due volte il barone Lamberto.

Non potevano certo mancare, quindi, nella sua vasta produzione, versi dedicati alla mamma. Vista naturalmente da angolazioni mai scontate e sempre diverse. E, se Mi ha fatto la mia mamma è stata addirittura musicata da Sergio Endrigo e Luis Bacalov, nel Libro dei perché, in cui Rodari risponde con ironia alle domande dei bambini e sfata tanti luoghi comuni, c’è anche una moderna  simpatica difesa della mamma lavoratrice.

Visto che il giorno in cui si celebra la maternità è alle porte, la nostra redazione ha raccolto per voi gli scritti e le poesie Festa della Mamma più belle di Gianni Rodari. Carta e penna alla mano, ecco i versi da copiare o da cui lasciarsi ispirare.

Per la mamma di Gianni Rodari

Filastrocca delle parole:

si faccia avanti chi ne vuole.

Di parole ho la testa piena,

come dentro “la luna” e “la balena”.

Ma le più belle che ho nel cuore,

le sento battere: “mamma”, “amore”.

Mi ha fatto la mia mamma di Gianni Rodari

Persone male informate
O più bugiarde del diavolo
Dicono che tu sei nato
Sotto a una foglia di cavolo!

Persone male informate
O più bugiarde del diavolo
Dicono che sono nato
Sotto a una foglia di cavolo!

Altri maligni invece
Sostengono senza vergogna
Che sei venuto al mondo
A bordo di una cicogna!

Altri maligni invece
Sostengono senza vergogna
Che sono venuto al mondo
A bordo di una cicogna!

Se mamma ti ha comperato
Come taluni pretendono
Dimmi: dov’è il negozio
Dove i bambini si vendono?

Se mamma mi ha comperato
Come taluni pretendono
Diteci: dov’è il negozio
Dove i bambini si vendono?

Tali notizie sono
Prive di fondamento:
Ti ha fatto la tua mamma
E devi essere contento!

Tali notizie sono
Prive di fondamento:
Mi ha fatto la mia mamma
E sono molto contento!
Tali notizie sono
Prive di fondamento:
Mi ha fatto la mia mamma
E sono molto contento!
E sono molto contento!

La mamma che lavora (da Il libro dei perché di Gianni Rodari)

Ho un po’ idea che ti piacerebbe tanto se la mamma restasse sempre a casa a fare la domestica a te e ai tuoi fratellini, a lucidare le vostre scarpine, a lavare i vostri fazzolettini, e tanti altri eccetera, ecceterini.

Non so che lavoro faccia la tua mamma, ma sarà certo un lavoro utile: utile a voi per i soldi che può guadagnare e utile a tutta la società. E voi dovreste ammirarla ancora di più, non soltanto perché è la vostra mamma, ma perché è una donna che lavora: una donna importante e brava.

Le scarpe le potete lucidare da soli, i fazzoletti li potete dare alla lavandaia, poi vi potete mettere alla finestra ad aspettare che la vostra mamma torni per domandarle: “Che cos’hai fatto oggi? Parlaci del tuo lavoro e insegnaci a diventare bravi come te”.

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