Tra le poesie Festa della Mamma, le più belle di Gianni Rodari sono quelle che colpiscono senz’altro al cuore. Parole leggere, dolci, ironiche e delicate ma al tempo stesso profonde. Una poesia Festa della mamma firmata dal grande scrittore piemontese, scritta su un biglietto di auguri per accompagnare il regalo oppure recitata a memoria, sarà un pensiero davvero gradito.

Il prolifico autore del capolavoro pedagogico Grammatica della Fantasia, introduzione all’arte di inventare storie è famoso, infatti, soprattutto per i suoi racconti brevi, per le filastrocche e le poesie fantasiose e originali, oltre che per il libro La freccia azzurra. Le più celebri sono raccolte nei volumi Filastrocche in cielo e in terra, Il libro degli errori, Favole al telefono, Il gioco dei quattro cantoni e C’era due volte il barone Lamberto.

Non potevano certo mancare, quindi, nella sua vasta produzione, versi dedicati alla mamma. Vista naturalmente da angolazioni mai scontate e sempre diverse. E, se Mi ha fatto la mia mamma è stata addirittura musicata da Sergio Endrigo e Luis Bacalov, nel Libro dei perché, in cui Rodari risponde con ironia alle domande dei bambini e sfata tanti luoghi comuni, c’è anche una moderna  simpatica difesa della mamma lavoratrice.

Visto che il giorno in cui si celebra la maternità è alle porte, la nostra redazione ha raccolto per voi gli scritti e le poesie Festa della Mamma più belle di Gianni Rodari. Carta e penna alla mano, ecco i versi da copiare o da cui lasciarsi ispirare.

Per la mamma di Gianni Rodari

Filastrocca delle parole:

si faccia avanti chi ne vuole.

Di parole ho la testa piena,

come dentro “la luna” e “la balena”.

Ma le più belle che ho nel cuore,

le sento battere: “mamma”, “amore”.

Mi ha fatto la mia mamma di Gianni Rodari

Persone male informate
O più bugiarde del diavolo
Dicono che tu sei nato
Sotto a una foglia di cavolo!

Persone male informate
O più bugiarde del diavolo
Dicono che sono nato
Sotto a una foglia di cavolo!

Altri maligni invece
Sostengono senza vergogna
Che sei venuto al mondo
A bordo di una cicogna!

Altri maligni invece
Sostengono senza vergogna
Che sono venuto al mondo
A bordo di una cicogna!

Se mamma ti ha comperato
Come taluni pretendono
Dimmi: dov’è il negozio
Dove i bambini si vendono?

Se mamma mi ha comperato
Come taluni pretendono
Diteci: dov’è il negozio
Dove i bambini si vendono?

Tali notizie sono
Prive di fondamento:
Ti ha fatto la tua mamma
E devi essere contento!

Tali notizie sono
Prive di fondamento:
Mi ha fatto la mia mamma
E sono molto contento!
Tali notizie sono
Prive di fondamento:
Mi ha fatto la mia mamma
E sono molto contento!
E sono molto contento!

La mamma che lavora (da Il libro dei perché di Gianni Rodari)

Ho un po’ idea che ti piacerebbe tanto se la mamma restasse sempre a casa a fare la domestica a te e ai tuoi fratellini, a lucidare le vostre scarpine, a lavare i vostri fazzolettini, e tanti altri eccetera, ecceterini.

Non so che lavoro faccia la tua mamma, ma sarà certo un lavoro utile: utile a voi per i soldi che può guadagnare e utile a tutta la società. E voi dovreste ammirarla ancora di più, non soltanto perché è la vostra mamma, ma perché è una donna che lavora: una donna importante e brava.

Le scarpe le potete lucidare da soli, i fazzoletti li potete dare alla lavandaia, poi vi potete mettere alla finestra ad aspettare che la vostra mamma torni per domandarle: “Che cos’hai fatto oggi? Parlaci del tuo lavoro e insegnaci a diventare bravi come te”.