Rebounding, l'allenamento sui tappeti elastici per saltare a ritmo di musica

Rimettersi in forma divertendosi come quando si era bambini? Sì è possibile, grazie al rebounding. L'attività che vi farà saltare seguendo il ritmo della musica. Per stare bene sia dentro che fuori e in totale sicurezza.

Pubblicato il 27 settembre 2021
Fitness

E se fosse possibile mantenersi in forma ritornando un po’ bambini, quando ci si divertiva saltando sui tappeti elastici? Una possibilità che in effetti, è molto più concreta di quanto si possa pensare grazie al rebounding, un’attività che, proprio come il gioco tanto amato dai più piccoli, permette di bruciare calorie e tonificare la muscolatura saltando su un tappeto elastico, il tutto a ritmo di musica e in totale sicurezza.

Ma cos’è esattamente questa attività, come si pratica e con quali benefici e/o controindicazioni per il corpo? Scopriamolo insieme.

Cos’è e come funziona il rebounding

Come indica il termine stesso, l’elemento alla base di questa attività è un tappeto elastico, dove appunto si rimbalza (il rebounding, infatti, viene anche chiamato jump fitness). Un movimento che, di fatto, consente al corpo di eseguire un lavoro di tipo aerobico molto efficace ma senza sollecitare le articolazioni, sfruttando, invece, il potere della spinta generata durante il salto, il che lo rende uno strumento utilizzabile anche da persone che soffrono di sovrappeso.

Una pratica che, come affermato in uno studio condotto dalla Nasa, risulta essere molto più efficace di altre attività di tipo aerobico, praticabile da chiunque (età, peso, ecc.) e senza rischi per il corpo. E in modo molto semplice.

Chi utilizza il rebounding, infatti, può regolare sia la durata che l’intensità dell’allenamento, andando incontro alle proprie esigenze e necessità personali. Il tutto modulando i diversi salti e i movimenti a ritmo di musica, assicurandosi anche un divertimento non indifferente.

Non a caso, praticare il rebounding stimola le endorfine. Beneficio che, tra gli altri, rende questa pratica fisica un esempio concreto di come mantenersi in forma sia fuori che dentro, a livello umorale. Ma quali sono concretamente i vantaggi legati a questa attività?

Rebounding: i benefici

Punto focale della pratica del rebounding è il suo approccio al corpo come un tutt’uno: un‘unità completa, composta da parti che interagiscono tra loro in modo indissolubile e non un insieme di elementi staccati tra loro.

Per questo, lavorando a tutto tondo sull’organismo, il rebounding permette di:

  • migliorare la capacità respiratoria e la funzionalità dell’apparato cardiocircolatorio;
  • aumentare l’ossigenazione del corpo;
  • favorire il consumo calorico, risultando un ottimo aiuto per chi vuole perdere peso e rimettersi in forma;
  • aumentare la potenza muscolare in ogni sua parte;
  • prevenire patologie come l’osteoporosi;
  • ridurre problemi come la ritenzione idrica facilitando il drenaggio dei liquidi e l’eliminazione delle tossine;
  • tonificare i glutei e la muscolatura degli arti inferiori;
  • rinforzare tutta la muscolatura della zona addominale;
  • migliorare la coordinazione e l’equilibrio corporeo;
  • irrobustire la muscolatura del pavimento pelvico.

Il tutto senza sovraccaricare mai le articolazioni, la schiena, le ginocchia o le caviglie, evitando traumi e possibili contratture o distorsioni.

Ma come ci si allena durante una lezione di rebounding? Quali sono gli esercizi più usati ed efficaci?

Allenamenti ed esercizi di rebounding

Come visto, con il rebounding, si salta, o meglio si rimbalza. Per ottenere tutti benefici descritti, però, è importante farlo nel modo corretto, anche se si decide di farlo a casa propria.

Ecco perché, anche in questo caso, è sempre meglio seguire dei tutorial senza improvvisare salti, sequenze o movimenti in modo azzardato. E magari eseguendo prima e dopo la pratica qualche esercizio di stretching per le gambe per preparare la muscolatura al lavoro e per defaticarla in seguito. Ma quali sono gli esercizi più praticati? Eccone alcuni.

Side to side

Come si intuisce dal nome stesso, questo esercizio si esegue spostandosi da un lato all’altro del tappeto elastico. Si parte con le gambe unite su un lato del rebounding e, sfruttando la sua elasticità, si salta all’altro lato, e così via. Questo esercizio si può anche fare saltando avanti e indietro.

Twist

Posizionandosi al centro del tappetino con le gambe unite, si eseguono dei rimbalzi eseguendo un twist (rotazione) del busto, da un lato e dall’altro, avendo cura di spostare le braccia dal lato opposto rispetto alla direzione dei piedi e delle ginocchia.

Curl

Si parte in piedi con le gambe leggermente divaricate. Da qui, sfruttando il rimbalzo eseguito, si flette in modo alternato una gamba e poi l’altra, portando il tallone verso i glutei come dei calci all’indietro.

Jumping Jack

Sempre partendo al centro del tappetino, con le gambe unite e le braccia posizionate lungo i fianchi, si salta e durante il rimbalzo si divaricano le gambe (non troppo), aprendo contemporaneamente le braccia verso l’esterno, per poi tornare alla posizione di partenza.

Power squat

Per questo esercizio si parte in piedi con le gambe divaricate. Si esegue un rimbalzo e una volta che si “ricade” sulle gambe ci si abbassa leggermente come per eseguire uno squat, appunto. E poi si torna alla posizione neutra di base.

Knee up

Si parte posizionandosi al centro del tappetino a piedi uniti. Da qui, sfruttando il rimbalzo, si sollevano in modo alternato le ginocchia, prima una e poi l’altra. Come per simulare la salita di gradini molto alti. Avendo cura di muovere contemporaneamente il braccio opposto alla gamba che sale.

Questa tipologia di esercizi di tipo aerobico, sono ottimi per il sistema cardiaco (un po’ come il cardiofitness). Esistono poi anche delle varianti che si eseguono da seduti, rimbalzando sui glutei, e che risultano particolarmente efficaci per la zona addominale e lombare, il tutto eseguito a tempo di musica (quella che si preferisce).

Le attrezzature necessarie

Una pratica che, come detto, se eseguita con dei tutorial specifici, può essere fatta anche a casa propria. Basta avere l’attrezzatura necessaria.

Oltre a indossare un abbigliamento comodo, che permetta di eseguire ogni movimento senza intralci e che lasci traspirare la pelle, è importante avere delle scarpe “morbide” che permettano ai piedi di muoversi liberamente, senza creare danni alle caviglie o che impediscano l’appoggio corretto della pianta del piede al tappetino. Ma non solo.

Elemento principe del rebounding è, appunto, il tappeto elastico su cui si esegue l’attività. Ne esistono diverse tipologie in base alle proprie necessità, per esempio:

  • alcuni tappetini sono provvisti di maniglie per migliorare il sostegno del praticante durante la pratica;
  • se ci si allena a casa propria è bene optare per un tappetino pieghevole, che occuperà meno spazio;
  • i tappetini muniti di corde in gomma sono molto più confortevoli rispetto a quelli con le molle.

In più, è importante controllare la portata massima del rebounding, in modo da evitare problemi durante i rimbalzi e assicurare il tappetino a terra con un telo antiscivolo, in modo che non si sposti durante la pratica, garantendosi così un allenamento sicuro e senza effetti indesiderati.

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Fonte: Decathlon

Composto da ben 24 elastici, grazie alla sua struttura con gambe pieghevoli e 6 piedini di appoggio, questo attrezzo risulta essere super compatto, comodo, sicuro, silenzioso durante la pratica e adatto per essere utilizzato a casa propria. Disponibile anche nella versione sotto, con barra di appoggio per facilitare la pratica.

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Fonte: Decathlon

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Le controindicazioni al rebounding

Il rebounding, infatti, non presenta particolari controindicazioni, ovviamente se ci si allena bene e seguendo le indicazioni date, tanto da essere adatto praticamente a chiunque e a ogni età. Inizialmente, infatti, questo attrezzo era utilizzato per eseguire esercizi di riabilitazione.

In caso di eventuali patologie legate alle articolazioni o alla colonna vertebrale, però, è sempre meglio chiedere consiglio al proprio medico e a un istruttore specializzato e verificare la fattibilità della pratica caso per caso, cosa che comunque è sempre preferibile fare a prescindere dal proprio stato di salute.

Un’attività davvero utile, quindi, divertente ed efficace, in grado di rimettere in forma il corpo con notevoli benefici anche per l’umore. Assolutamente da provare per dare una sferzata di energia e benessere al proprio corpo, sia dentro, sia fuori.

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