I Reels arrivano anche su Facebook: ecco le novità introdotte da Mark Zuckerberg

Grazie a questa nuova funzione i content creators possono aumentare la propria visibilità: "i video diventano il posto migliore in cui possono connettersi alla loro community e guadagnare".

Pubblicato il 23 febbraio 2022
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Secondo alcune indagini che Meta ha effettuato all’interno delle proprie piattaforme social, è emerso che i contenuti più visti su Instagram e Facebook sono i video. Ed è proprio per questo motivo che l’azienda di Mark Zuckerberg ha deciso di estendere anche a Facebook la possibilità di creare i cosiddetti Reels.

Questi brevi video, nati dall’esigenza di competere con l’enorme popolarità di TikTok, hanno avuto un successo incredibile su Instagram, diventando in poco tempo i contenuti più apprezzati e più seguiti da parte degli utenti. Ciò ha permesso ai content creators di aumentare notevolmente la propria visibilità, e allo stesso tempo di aumentare la propria fan base. Perciò, dopo una fase di test negli USA, in Canada e in Messico, Meta è pronta a lanciare i Reels anche su Facebook, in 150 Paesi del mondo (Italia compresa).

“I Reels sono già di gran lunga i contenuti che crescono più rapidamente, e oggi li rendiamo disponibili a tutti su Facebook. Vogliamo che i Reels diventino il posto migliore in cui i creators possono connettersi con la loro community e guadagnare, perciò lanciamo anche dei tool per la monetizzazione”,

fa sapere Zuckerberg con un post su Facebook, dove ha poi spiegato tutte le funzioni specifiche dei nuovi contenuti. Per esempio, è possibile creare i cosiddetti Remix, ovvero creare un Reel che include parti di altri video, provenienti da altri profili. Oppure, i creators possono condividere i loro Reel di Instagram come contenuti raccomandati su Facebook, in modo da aumentare la propria visibilità. In più, i nuovi video sono visibili anche tramite Facebook Watch, e permettono a chi li crea di avere un maggiore guadagno, grazie a Reels Play. Si tratta di un tool che paga i creators sulla base della popolarità dei propri contenuti, partendo da un investimento di un miliardo di dollari.

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