Reese Witherspoon ricorda l'arresto per guida in stato di ebrezza

L'attrice ha ricordato di aver avuto un alterco con l'ufficiale di polizia che la fermò, preoccupata di proteggere il marito che si trovava con lei.

Pubblicato il 21 aprile 2020

Anche i vip ammettono i propri errori, sopratutto quando è passato molto tempo e possono fare pubblica ammenda.  Lo sta dimostrando in questi giorni Reese Witherspoon, la quale ha finalmente parlato di un evento molto increscioso che ha rischiato di mettere a repentaglio la sua carriera: parliamo dell’arresto avvenuto nel 2013 per guida in stato di ebrezza.

Ai microfoni del podcast di Jameela Jamil, I Weigh, l’attrice ha ammesso che il suo comportamento fu “stupido e imbarazzante“. Ma cosa accadde precisamente? La Witherspoon venne fermata dalla polizia di Atlanta insieme al marito Jim Toth, in quanto sospettata di aver assunto sostanze alcoliche prima di mettersi al volante.

Purtroppo per l’attrice venne portato all’attenzione del pubblico un video che mostrava l’alterco avuto con l’ufficiale di polizia. In una dichiarazione ufficiale rilasciata al tempo, Reese ammise che “chiaramente avevo avuto un drink di troppo e sono davvero imbarazzata per le cose che ho detto.”

L’attrice non contestò le accuse e pagò una multa di 213 dollari, mentre il coniuge si dichiarò colpevole di guida in stato di ebrezza e gli vennero comminate 40 ore di lavori socialmente utili e un corso di educazione all’uso dell’alcol.

Cercando di spiegare il proprio comportamento la produttrice hollywoodiana aggiunse di essersi preoccupata per il marito, per quanto non sia una scusa: “Ebbi poco rispetto per l’agente che stava solo facendo il proprio lavoro. Le parole che usato quella notte non riflettono la persona che sono. Non ho che rispetto per la polizia, e sono molto dispiaciuta per il mio comportamento“.

Ricordando l’incidente, la Witherspoon ha aggiunto che quanto avvenuto le ha mostrato la sua fragilità di essere umano: “Sanguino come tutti, prendo buone e cattive decisioni. Sono solo una persona. Siamo tutti uguali e proviamo a trovare ciò che ci rende unici. Il mio talento è raccontare storie, ma ciò non mi rende una persona speciale“.

Da parte sua Jameela ha lodato la Reese per aver chiesto scusa pubblicamente; d’altro canto l’attrice si è lamentata di come venne trattata pubblicamente dopo il successo del film La rivincita delle bionde, ovvero come una svampita.