Woody Allen: nel suo libro accusa Mia Farrow, morbosamente attaccata a Ronan

Sono pesanti e molto circostanziate le rivelazioni che il regista fa riguardo ai 13 anni di relazione con l'attrice, che descrive come una madre morbosa.

Pubblicato il 24 marzo 2020

Non c’era dubbio che l’autobiografia di Woody Allen, A proposito di niente, avrebbe provocato grande scandalo, sopratutto per quanto riguarda la polemica giudiziaria che contrappone il regista e Mia Farrow da alcuni decenni. D’altra parte la pubblicazione negli Stati Uniti è al momento rimandata, mentre in Italia la casa editrice La nave di Teseo ha pubblicato il memoir solo in versione digitale.

Nel suo volume Allen dipinge la Farrow come una madre oppressiva, maniaca del controllo e problematica, che era solita dormire nuda nello stesso letto del suo amato figlio Ronan, fino all’età di 11 anni. È soltanto uno dei dettagli che il cineasta premio Oscar ha messo nero su bianco riguardo alla relazione sentimentale durata 13 anni.

D’altro canto Woody ritiene che Ronan sia suo figlio biologico, nonostante Mia abbia suggerito a più riprese che lo stimato giornalista possa essere stato concepito con l’ex marito Frank Sinatra. L’autore di Manhattan ha confessato che durante uno dei loro primi appuntamenti la Farrow gli avrebbe detto di volere un figlio da lui, segnale di pericolo che ora giudica rivelatorio.

Non è affatto un bel ritratto quello che emerge della Farrow, la cui famiglia Allen giudica colpevole di uno sviluppo inadeguato della personalità dell’attrice. Il fratello John Charles Villiers-Farrow è stato condannato a 10 anni di carcere nel 2013 per aver molestato alcuni bambini: Allen ha ricordato nel suo libro di aver sentito delle voci secondo cui i fratelli Farrow sarebbero stati molto “aggressivi” nei confronti delle sorelle, e che lo stesso John Charles avrebbe confessato di essere stato molestato dal padre.

Le accuse non finiscono qui, perché il regista afferma che la Farrow sarebbe stata ossessionata dalle adozioni (7 dei suoi 11 figli sono orfani), ma che avrebbe “rimandato indietro” dei bambini per ragioni superficiali. Alla donna piaceva “la reputazione da santa, l’ammirazione pubblica, ma non altrettanto allevare i bambini. Io stesso non ci badavo molto“, ha confessato Allen, il quale ha aggiunto che l’attrice avrebbe picchiato frequentemente Soon-Yi, la sua attuale moglie.

Parlando di Ronan, la Farrow sarebbe stata ossessionata in modo innaturale, arrivando a “espropriarlo” sin dalla nascita: “Lo portava con sé in bagno, nel letto, e voleva allattarlo per molti anni“. Ovviamente non potevano mancare accenni alla battaglia legale riguardante Dylan, la quale secondo la Farrow e la stessa donna sarebbe stata molestata da Woody Allen.

Un’accusa che il cineasta ha sempre smentito e che non è mai stata provata in sede giudiziaria: “Non ho mai toccato Dylan, non le ho mai fatto nulla che possa essere anche solo mal interpretato come un abuso; è una calunnia dall’inizio alla fine“.

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