Il vincitore della decima edizione del Grande Fratello ormai si rilassa nell’olimpo televisivo tra i personaggi famosi. Ma nessuno dei suoi fan conosce realmente il suo passato. Per questo motivo, Mauro Marin ha deciso di parlare del suo passato nel libro “C’è una cosa che non vi ho detto”.

In particolare, quando Sarah Nile lo accusò di essere schizofrenico forse un po’ ci aveva visto giusto. Diversi anni fa, il primario dell’ospedale di Montebelluna diagnosticò a Mauro la malattia mentale:

Schizofrenia affettiva con disturbo bipolare, che comporta sbalzi d’umore che portano a picchi maniacali in stati di agitazione e supereuforia alternati a continui cali depressivi.

Dopo la diagnosi, Mauro fu sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio in un ospedale psichiatrico dal quale entrava e usciva a causa di diverse ricadute.

Per questo motivo, l’ex gieffino ha deciso di mostrare al pubblico la sua vera storia e la sofferenza patita includendo nel libro i particolari del suo periodo di degenza:

Ammetto che la camicia di forza non mi è mai piaciuta. Ricordo che quando mi legavano nel letto di contenzione, non sentivo più il sangue che circolava nelle vene. I farmaci per un lungo periodo mi hanno ucciso. La mia motricità era rallentata.

Più di una volta, Marin ha pensato ad abbandonare la vita a causa della sua malattia. Il suo periodo in “manicomio” è stato davvero il più brutto della sua vita:

In manicomio, anzi nella struttura, perché è così che si chiama, le giornate sono uguali. Ho pensato spesso e volentieri: mi sarei potuto lanciare dal terzo piano o buttarmi sotto un treno.

Poi però è arrivata l’occasione della vita: il Grande Fratello. Nessuno direbbe che un reality show sia in grado di ridare la gioia a un semplice concorrente con un passato buio. Invece, è proprio quello che è successo al Sig. Marin, oggi vincitore dell’edizione più lunga nella storia dei reality.

Prima di partecipare, Mauro è stato sottoposto a controlli psicologici come tutti gli altri concorrenti e da tali colloqui è risultato idoneo a partecipare al programma. A confermarlo è Carlo Alberto Cavallo, psicologo ufficiale del GF:

Mi è stato chiesto, come sempre da dieci anni, di giudicare se un concorrente può partecipare al gioco del Grande Fratello e alle sue pressioni. Ho detto di sì. Mauro è stato un gran concorrente, tanto abile e capace da vincere il Grande Fratello. L’edizione più lunga di sempre. Alla faccia del suo passato!