Per imparare a migliorare il proprio corpo bisogna prima conoscerlo un po’ e capire come funziona: a tutto questo non sfuggono neppure i muscoli addominali, a cui le donne danno molta importanza perché, allenati bene e curati, possono permettere di beneficiare della perfetta pancia piatta a cui molte aspirano.

Anatomia dei muscoli addominali

I muscoli addominali, così come suggerisce il nome, sono i muscoli che interessano la zona addominale del corpo umano. La loro tonicità è piuttosto importante perché i muscoli addominali garantiscono, prima dell’aspetto esteriore, la fondamentale funzionalità di tenuta dei visceri, una corretta respirazione ed anche una postura corretta. E questo solo per citare le loro funzioni principali e più importanti.

I muscoli addominali, nello specifico, sono:

  • muscolo obliquo interno
  • muscolo obliquo esterno
  • muscolo traverso
  • retto dell’addome
  • ileo psoas.

Funzione dei muscoli addominali

Oltre ad alcune funzioni già introdotte, i muscoli della fascia addominale svolgono altri ruoli molto importanti per il corpo umano. Essi, ad esempio, stabilizzano la colonna vertebrale, permettono al torace di flettersi in avanti e di lato sul bacino oltre che di roteare, partecipano al movimento di retroversione del bacino assieme ai muscoli dei glutei, facilitano la respirazione, contengono e proteggono le viscere come già accennato, facilitano la minzione e la peristalsi intestinale. Da tutte queste funzioni appare chiaro che i muscoli addominali siano estremamente funzionali affinché l’organismo funzioni nel migliore dei modi. Ed è anche per questo che bisognerebbe mantenerli costantemente in allenamento.

L’allenamento ottimale

Per avere degli addominali perfettamente allenati, basta svolgere con costanza una serie di esercizi ed associarli poi ad un corretto stile di vita, che significa anche, e soprattutto, alimentazione sana. Per allenare questi muscoli nel modo ottimale, è possibile svolgere i seguenti esercizi fisici:

  •  Crunch: ossia le flessioni del torace sul bacino. I piegamenti possono essere eseguiti in posizione supina e con le gambe piegate oppure nella variante che prevede la posizione in piedi, con una gamba tesa che poggia ad una parete oppure ad una sedia.
  • Flessioni del bacino e del torace: che si eseguono in posizione supina, avvicinando le ginocchia al petto e cercando sempre di mantenere il contatto di regione lombare e glutei col pavimento.
  • Torsione del torace sul bacino: che si effettua stando seduti (su una panca o su altro appoggio stabile), con la testa e il busto eretti e facendo roteare solo il torace e le spalle, cercando di mantenere fermo il bacino. Le braccia vanno mantenute allineate.
  • Torsione del bacino con le gambe flesse: si esegue stando in posizione supina, poggiando le braccia a terra, distese, e piegando le gambe. A questo punto si effettua la torsione del bacino.
  • Flessione del bacino sul torace (variazione dell’esercizio precedente): ci si posiziona supine, si distendono le braccia lungo i fianchi, si piegano le gambe e poi si solleva il bacino dal pavimento, cercando di avvicinarlo, quanto più si riesce, allo sterno e portando le ginocchia verso il petto.