Frappe, chiacchiere, galàni, Frappe, chiacchiere, frappole, bugie, cenci, rosoni, cròstoli, chi più ne ha più ne metta. Degusterete in ogni caso, indipendentemente dal nome con cui li chiamiate, friabili e gustosi dolci di carnevale che, insieme alle castagnole, non possono di certo mancare sulle vostre tavole.

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La lavorazione è semplice vi servirà una “nonna papera” più comunemente detta macchina per la pasta.

Mettete sul piano di lavoro a fontana la farina e lo zucchero. Al centro aprite le uova, aggiungete vino, aceto e sale.

Impastate energicamente e a lungo fino a ottenere un composto morbido, omogeneo e liscio. Volendo potete utilizzare una planetaria.

Panetto

Ora lasciate riposare il composto per un’ora avvolto in una pellicola.

Impasto Frappe avvolto da pellicola

Stendete la pasta con la macchina ricordandovi di passarla al livello 1 per più volte, piegandola a libretto, spolverizzata di farina, fino a ottenere una sfoglia liscia. A questo punto continuate fino a ottenere una sfoglia sottile ma non troppo, consiglio di non superare il livello 4.

Forme

Pasta distesa

Pasta arrotolata

Con una rondellina dentellata ritagliate come più vi piace la sfoglia.

Forme tagliate

Impasto delle Frappe a striscioline dentellate

Friggete le frappe in olio caldo ma non bollente, fino a che non risulteranno dorate da entrambi i lati. Fate molta attenzione a non bruciarle.

Scolatele su carta assorbente, disponetele su un vassoio da portata, spolverizzare di zucchero a velo e servite.

Frappe fritte

Frappe

Frappe pronte