Dopo l’allattamento al seno o la poppata al biberon, può essere utile stimolare il ruttino del neonato.

Perché è importante? Il ruttino consente al bebè di liberare l’aria ingerita durante la poppata che può creare fastidiosi gonfiori nonché la comparsa più frequente di colichette gassose. Questo accade soprattutto quando il piccolo è molto vorace e, in genere, quando prende il latte dal biberon perché la tettarella fa scendere il latte in modo più veloce.

Ma attenzione: spesso si tende a pensare che il ruttino indichi l’avventura digestione del piccolo, tuttavia si tratta di una falsa credenza. Ci sono infatti bambini che digeriscono perfettamente anche senza fare il ruttino: per questo l’unica valida raccomandazione per tutte le mamme è quella di tenere il piccolo in posizione verticale per almeno 10 o 15 minuti dopo che ha mangiato, in modo da evitare rigurgiti, prima di rimetterlo a dormire.

Nella maggior parte dei casi, poi, è il bimbo stesso a manifestare l’esigenza di liberarsi dell’aria ingurgitata, magari interrompendo la poppata: l’aria ingerita forma infatti quella che viene chiamata bolla gastrica e che può generare nel piccolo un finto segnale di sazietà anche se non ha ancora terminato la sua poppata. In quei cadi sarà bene agevolare un ruttino così da poter continuare ad allattare il neonato.

Non solo, anche alla fine della poppata il piccolo può manifestare dei segnali di insofferenza come stendere le gambe, inarcare la schiena o puntare i piedini: questi comportamenti possono indicare alla mamma che il bebè ha bisogno di eliminate l’aria ingerita attraverso un ruttino.

Come si può stimolare il ruttino del neonato al meglio? Ci sono diverse posizioni che possono favorirlo; ecco le più comuni.

  • Sulla spalla. Quella più utilizzata consiste nel tenere il bebè dritto, in verticale, con la testa appoggiata alla propria spalla dandogli con la mano libera dei piccoli colpi sulla parte alta della schiena. Per la mamma potrà essere utile tenere un panno pulito sulla spalla così da non sporcarsi in caso di rigurgito.
  • Sulle ginocchia. Un’altra posizione utile prevede invece di far sedere il piccolo sulle ginocchia, sorreggendolo appoggiando una mano sul pancino e dandogli con l’altra mano dei colpetti sulla schiena. Questa posizione è però indicata a partire dal quarto mese, ovvero quando il bimbo possiede un maggior controllo della testa e del collo.
  • A pancia in giù. In alternativa si può stendere il bebè a pancia in giù e dargli delle piccole carezze sulla schiena. Anche questo movimento dolce, infatti, può essere d’aiuto per stimolare il ruttino.
  • Piccole accortezze. Infine, è bene tenere presente che il ruttino può servire anche per evitare rigurgiti troppo consistenti da parte del bebè: un fenomeno piuttosto frequente che è dovuto nella maggior parte dei casi al fatto che gli organi non sono ancora del tutto sviluppati.