Quando si tratta di lanciarsi alla conquista di un uomo, la paura del rifiuto può giocare davvero brutti scherzi. In genere dettata da insicurezza o da eccessiva timidezza, la paura di ricevere il famoso “due di picche” può infatti mandare in fumo anche anche le migliori chance di conquistare un uomo.

Come sbarazzarsi della paura di non piacergli e di ricevere un no? Ecco alcune dritte.

  • Più sicurezza. Per vincere la pura di un rifiuto la cosa migliore è imparare a sentirsi sicure di se stesse. Lavorare sulla propria autostima, focalizzandosi sui propri punti di forza può essere un ‘ottima partenza. Inoltre si può dedicare più tempo alla cura del corpo, scegliere un nuovo look che faccia sentire più disinvolte e attraenti e magari osare un taglio di capelli diverso per valorizzare il viso. Tutte cose, insomma, che possono aiutare ad acquisire sicurezza anche dal punto di vista dell’aspetto fisico.
  • Saggezza popolare. Altra strategia per non lasciarsi spaventare (troppo) da un possibile rifiuto è quella di tenere a mente alcuni semplici ma grandi insegnamenti della tradizione proverbiale. Degli esempi? Morto un papa se ne fa un altro o “Chi non mi ama non mi merita“. Semplici frasi che però possono aiutare a sdrammatizzare la situazione e a convincersi che, anche se lui non ricambia, non è una tragedia.
  • Giocare d’astuzia. Per mettersi poi al riparo dal pericolo di un rifiuto palese può essere utile mantenere il più possibile un atteggiamento cauto. Meglio quindi non provarci spudoratamente ma mettere in atto un comportamento seduttivo più velato. In questo modo, se anche si dovesse ricevere il due di picche, non avverrà in modo imbarazzante e plateale. Inoltre procedere con i piedi di piombo permette di valutare meglio l’eventuale interesse di lui e quindi di non esporsi nel caso non vi fossero possibilità reali di conquista.
  • L’aiuto delle amiche. Infine le eterne indecise e quelle più insicure possono chiedere un parere spassionato alle amiche più fidate. Loro probabilmente sapranno essere sufficientemente obiettive e sapranno valutare con maggiore efficacia le possibilità di un rifiuto.