E poi c’è Katherine, trama e recensione

Da non perdere la commedia brillante sulla terribile conduttrice tv che odia le donne ma è costretta ad assumerne una per rivitalizzare il suo show.

Spettacolo

Brillante commedia costruita attorno alle sue due protagoniste, Emma Thompson e Mindy Kaling, E poi c’è Katherine diretto da Nisha Ganatra è in uscita nei cinema italiani il 12 settembre. Ne sveliamo in anteprima trama e recensione.

Divertente e malinconico insieme, il film, interamente girato a New York, racconta di Katherine Newbury, una leggendaria e grintosa conduttrice tv in un mondo dominato dai maschi bianchi.

Thompson, due Oscar (come protagonista di Casa Howard e per la sceneggiatura di Ragione e sentimento) e svariate onorificenze, tra cui quello di Dama Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico per i servizi all’arte drammatica, giganteggia anche grazie a una sceneggiatura serrata tutta giocata sulla garbata parodia di stereotipi e del politically correct. Ecco perché non lasciarsela scappare.

Emma Thompson e Mindy Kaling in E poi c’è Katherine (Courtesy Press Office)

La trama di E poi c’è Katherine

Katherine Newbury è la conduttrice inglese di un fortunato talk show americano di fascia notturna, pluripremiata e osannata dal pubblico. Accusata di odiare le donne, quando gli ascolti del suo show sono ormai in calo da anni, assume Molly Patel, operaia di origini indiane che sogna di diventare autrice comica. Decisa a dimostrare che non è stata assunta semplicemente come quota rosa, la ragazza cercherà in tutti i modi di rivitalizzare il programma e salvare la carriera del suo idolo.

Mindy Kaling in E poi c’è Katherine (Courtesy Press Office)

E poi c’è Katherine: la recensione del film

Emma Thompson, celebre per le sue parti drammatiche, aveva abituato i fan ai suoi exploit brillanti (indimenticabile la sua performance al fianco dell’allora marito Kenneth Branagh nel delizioso Molto rumore per nulla, di William Shakespeare) e in questa commedia lieve non delude: diverte con la nonchalance della sua verve comica, stupisce con la infinite variazioni del suo registro attoriale.

Al suo fianco, una giovane e talentuosa Mindy Kaling, celebre negli Stati Uniti per il suo ruolo in The Office e per la sit-com The Mindy Project, di cui è autrice.

Un piacere il godere dell’accento british della protagonista che scandisce le tante freddure politicamente scorrette che la Kaling ha scritto per lei, pionieristica conduttrice donna in un mondo dominato dagli uomini che non accetta di essere rottamata dalla comicità greve degli youtuber.

Non è sul viale del tramonto che la grintosa – ed egotica – Katherine vuole far camminare né le sue Oxford di Stella McCartney né le sue Hangisi di Manolo Blahnik (e se qualcuno volesse cercare altre somiglianze con la tremenda Miranda/Meryl Streep de Il diavolo veste Prada non ne troverà altre): si piega, ma non si spezza con quella capacità camaleontica a cui l’attrice è capace di regalare tutte le sfumature.

Ci si diverte molto nei 102 minuti confezionati da Nisha Ganatra: film consigliatissimo, dunque, possibilmente in lingua originale per poter apprezzare fino in fondo la prova di Emma Thompson.

Emma Thompson in E poi c’è Katherine (Courtesy Press Office)

Trama e uscita del film con Emma Thompson

Presentato al Sundance Film Festival a gennaio 2019, E poi c’è Katherine (Late Night) diretto da Nisha Ganatra esce nei cinema in Italia, distribuito da Adler Entertainment, il 12 settembre.

Emma Thompson in E poi c’è Katherine (Courtesy Press Office)

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  • E poi c'è Katherine | Ufficio Stampa