Ogilvy: stop alle influencer che usano i filtri per modificare la loro immagine

Entro dicembre 2022, l'agenzia pubblicitaria non collaborerà più con chi ritocca foto o video per mostrare al pubblico pelle o corpo non veritieri: "Abbiamo il dovere di occuparci come marketer, come agenzie e marchi nei confronti della prossima generazione di persone in modo che non crescano con le stesse cose che stiamo vedendo ora".

Pubblicato il 12 aprile 2022
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Ogilvy UK, una tra le più importanti agenzie pubblicitarie del mondo, non lavorerà più con influencer che distorcono o ritoccano i loro corpi o volti nelle campagne dei brand che promuovono.

Parlando in esclusiva a The Drum, il manager di Ogilvy Rahul Titus, ha affermato che l’influencer marketing “dovrebbe essere il lato autentico del marketing, ma ora sforna contenuti così patinati che sono dannosi per chiunque guardi i social media”.

La nuova policy di Ogilvy arriva proprio mentre il governo del Regno Unito sta esaminando il disegno di legge sull’immagine corporea alterata digitalmente, e sebbene sia alla sua seconda revisione in parlamento, fatica a superare il processo di proposta. Titus spera che l’impegno di Ogilvy, di smettere di collaborare con influencer che alterano le loro immagini, aiuterà la legge a passare.

“Abbiamo il dovere di occuparci come marketer, come agenzie e marchi nei confronti della prossima generazione di persone in modo che non crescano con le stesse cose che stiamo vedendo ora”, afferma Titus. “Sono state fatte molte ricerche su questo. – ha aggiunto – Abbiamo lavorato con il nostro team di scienze comportamentali e parlato con molti influencer e abbiamo passato molto tempo a capire come farlo funzionare”.

Il divieto si applica a tutte le parti del gruppo Ogilvy UK, che annovera tra i suoi clienti brand come Dove. Proprio il vicepresidente per le comunicazioni esterne e la sostenibilità del gruppo, Firdaous El Honsali, si è dichiarato a sostegno della nuova policy:

“Siamo lieti di vedere il nostro partner Ogilvy affrontare questo argomento. Sosteniamo la scelta di lavorare solo con influencer che non distorcono il loro aspetto sui social media e, insieme a Ogilvy e alla nostra community, abbiamo creato diverse campagne che celebrano l’assenza di distorsione digitale”.

Ogilvy lancerà la modifica in due fasi. A partire da maggio, il team di Titus si consulterà con marchi e influencer sulla politica e poi implementerà il divieto. Entro dicembre quindi, niente più foto o video con pelle o corpo ritoccati, ma si solo a lavori che modificano il contrasto o la luminosità.

Titus è realistico sul fatto che il cambiamento avrà bisogno di tempo e che il resto del settore presto si accoderà alla sua scelta:

“Stiamo parlando di invertire 10 anni di comportamento sui social media e questo non accadrà in due mesi. Sappiamo che ciò che stiamo mettendo in atto non vedrà alcun beneficio immediato. Ma è assolutamente la cosa giusta da fare e vogliamo essere l’agenzia promotrice, in modo che altre possano seguirci”.

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