Oscar 2021: la premiazione verso il rinvio a causa del Coronavirus

In discussione anche le modalità di svolgimento della notte più importante per il mondo cinematografico, che deve fare i conti con una pandemia ancora in corso.

Pubblicato il 20 maggio 2020

Come ben sa chi sta seguendo la cronaca internazionale, la curve epidemiche dell’Italia e degli Stati Uniti al momento sono alquanto differenti, e questo stato di cose si riflette anche sull’organizzazione di grandi eventi cinematografici. Se infatti il Festival di Venezia è al momento confermato, per quanto riguarda gli Oscar 2021 le ultime notizie riferiscono di un possibile rinvio.

La 93esima edizione della manifestazione è ancora confermata ufficialmente per il 28 febbraio dell’anno prossimo, ma una fonte che ha parlato con Variety e che ha chiesto di restare anonima ha confidato che l’Academy sta considerando l’ipotesi di posticipare la cerimonia.

In ogni caso i dettagli di questa decisione, incluse le potenziali nuove date, non sono ancora state proposte ufficialmente al consiglio d’amministrazione dell’organizzazione, né tanto meno discusse.

Come già visto, gli Oscar hanno già iniziato ad affrontare gli sconvolgimenti portati dalla pandemia apportando modifiche ai criteri di eleggibilità dei film, ma il presidente David Rubin ha affermato che è ancora troppo presto per capire in che modo si svolgerà l’edizione 2021 della grande notte per garantire le necessarie misure di sicurezza.

È impossibile sapere quale sarà lo scenario. Sappiamo che vogliamo celebrare il cinema ma non sappiamo esattamente con quali modalità“, ha sintetizzato il vertice dell’Academy.

Un rinvio della manifestazione potrebbe dunque portare delle ripercussioni a cascate, a partire dalla messa in cantiere di film o dalla scelta degli slot temporali della distribuzione cinematografica, fermo restando l’incognita pesante che grava al momento sulla fruizione in sala.

Il regolamento finora in vigore, al quale è stata apportata una deroga per l’attuale situazione epidemica, prevede infatti che ogni film candidato agli Oscar sia stato proiettato per almeno sette giorni in un sala della Contea di Los Angeles. Per quest’anno però anche i film distribuiti direttamente in digitale potranno essere candidati, se lo studio aveva già pianificato un’uscita in sala.

Le successive edizioni vedranno poi l’estensione geografica delle sale utili all’eleggibilità, andando a includere quelle di New York, Chicago, Miami, Atlanta e di tutta la Bay Area, invece della sola Los Angeles.

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