Processo Weinstein: Annabella Sciorra lo accusa, "mi stuprò a casa mia"

È un racconto terribile quello fatto dall'attrice, nota per I Soprano, durante il processo al produttore Harvey Weinstein, accusato da almeno altre 5 donne

Pubblicato il 24 gennaio 2020

Si accumulano le accuse nel corso del processo a Harvey Weinstein, l’ex mogul della produzione cinematografica a Hollywood nel periodo d’oro degli anni ’90, famigerato per il suo comportamento predatorio sfociato in numerosi casi di molestie e violenze sessuali. L’ultima testimonianza è quella di Annabella Sciorra, attrice della serie tv I Soprano, che ha rivelato davanti alla giuria di essere stata stuprata dall’uomo circa 25 anni fa.

Weinstein si sarebbe introdotto nel suo appartamento di nascosto, e dopo aver tentato la fuga sarebbe stata scagliata sul letto. I fatti raccontati sarebbero troppo vecchi per poter essere contestati come reato, ma la testimonianza della donna, così come quella di altre vittime, rinforzerebbe nella giuria l’idea di trovarsi davanti a un predatore sessuale pericoloso per le donne e tutta la società.

Nel corso del suo racconto Sciorra ha ricordato il primo incontro durante una festa a Los Angeles, nonché i quattro anni successivi durante i quali avrebbe ricevuto regali imbarazzanti, tra cui cioccolatini a forma di organi genitali. Quindi la fatidica notte, quando dopo una cena con amici, Weinstein l’avrebbe accompagnata a casa per tornare indietro, bussare alla porta e poi assalirla.

Entrando nel dettaglio l’attrice ricorda che durante quell’episodio il suo corpo “si spense, era così disgustoso” da farla “tremare in modo inusuale, come avessi una crisi“. Quindi la donna sarebbe svenuta.

I due si sarebbero poi rivisti in un ristorante. Fu allora che Weinstein le avrebbe chiesto di mantenere il segreto: “Era molto minaccioso, i suoi occhi diventarono scuri, pensavo che mi avrebbe colpito“. Il produttore inoltre la perseguitò almeno in altre due occasioni, seguendola negli hotel in cui risiedeva tentando di introdursi in camera.

L’avvocato difensore, dopo aver mostrato un’intervista in cui Sciorra ammetteva di raccontare piccole bugie sulla sua vita privata, le ha chiesto perché non denunciò lo stupro e il motivo per cui non si rivolse a un medico. La donna ha risposto di non aver compreso al momento di essere stata vittima di violenza, ribadendo la sua verità su quanto accaduto.

Annabella Sciorra è soltanto una delle sei donne che porteranno al processo la loro testimonianza di uno stupro o di un tentativo di stupro da parte di Weinstein.

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